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Italia, deficit/Pil in calo al 3,1% nel 2025 ma non basta: resta procedura Ue

Nell'area euro defit/Pil flette al 2,9% mentre debito pubblico/Pil sale all'87,8%

Economia
Italia, deficit/Pil in calo al 3,1% nel 2025 ma non basta: resta procedura Ue
(Teleborsa) - L'Istat ha pubblicato questa mattina i principali dati della Notifica sull'indebitamento netto e sul debito delle Amministrazioni Pubbliche, riferiti al periodo 2022-2025, trasmessi alla Commissione Europea in applicazione del protocollo sulla Procedura per i disavanzi eccessivi annesso al Trattato di Maastricht. I dati mostrano che il rapporto deficit-Pil dell'Italia è calato nel 2025 ma non abbastanza per uscire prima dalla procedura europea per deficit eccessivo.

Il deficit/Pil del 2025 dell'Italia cala al 3,1%

Secondo l'istituto di statistica nazionale, l'anno scorso l’indebitamento netto delle Amministrazioni Pubbliche (-69,4 miliardi di euro) è stato pari al -3,1% del Pil, in diminuzione di 4,4 miliardi rispetto al 2024 (-73,8 miliardi di euro, corrispondente al -3,4% del Pil).

Il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi) è risultato positivo e pari allo 0,8% del Pil, con un miglioramento di 0,3 punti percentuali rispetto al 2024. La spesa per interessi che, secondo le attuali regole di contabilizzazione, non comprende l’impatto delle operazioni di swap, è stata pari al 3,9% del Pil, rimanendo invariata rispetto al 2024.

A fine 2025 il debito pubblico, misurato al lordo delle passività connesse con gli interventi di sostegno finanziario in favore di Stati Membri della UEM, era pari a 3.096 miliardi di euro (137,1% del Pil), in aumento dai 2.967 miliardi nel 2024 (134,7% del Pil). Rispetto al 2024, quindi, il rapporto tra il debito delle AP e il Pil è aumentato di 2,4 punti percentuali.

Nella sua nota, l'Istat riporta che "sulla Notifica trasmessa dall’Italia non sono state espresse riserve" dalle autorità europee.

L'Italia non esce dalla procedura europea per deficit eccessivo

Il miglioramento del rapporto deficit/Pil registrato nel 2025 non è tuttavia sufficiente a garantire una uscita anticipata del Paese dalla procedura europea per deficit eccessivo, che avrebbe richiesto un disavanzo inferiore al 3% del prodotto interno lordo.

Nell'area euro il deficit/Pil diminuisce al 2,9% nel 2025

Il calo del rapporto deficit/Pil italiano si inserisce in un più ampio contesto di flessione dell'area euro (EA20), dove il rapporto è diminuito dal 3,0% nel 2024 al 2,9% nel 2025, secondo i dati forniti da Eurostat. Nell'UE, invece, è rimasto invariato al 3,1%, lo stesso livello del 2024.

Con riguardo invece al rapporto debito pubblico/PIL, nell'area euro è aumentato dall'87,0% alla fine del 2024 all'87,8% alla fine del 2025 e nell'UE è passato dall'80,7% all'81,7%.

Nel 2025, tutti gli Stati membri, ad eccezione di Cipro (+3,4%), Danimarca (+2,9%), Irlanda (+1,8%), Grecia (+1,7%) e Portogallo (+0,7%), hanno registrato un disavanzo. I disavanzi più elevati sono stati registrati in Romania (-7,9%), Polonia (-7,3%), Belgio (-5,2%) e Francia (-5,1%). Ben 11 Stati membri hanno registrato disavanzi pari o superiori al 3% del PIL.

Alla fine del 2025, i rapporti debito pubblico/PIL più bassi sono stati registrati in Estonia (24,1%), Lussemburgo (26,5%), Danimarca (27,9%), Bulgaria (29,9%), Irlanda (32,9%), Svezia (35,1%) e Lituania (39,5%). Ben 12 Stati membri presentavano un rapporto debito pubblico/PIL superiore al 60%, con i valori più elevati registrati in Grecia (146,1%), Italia (137,1%), Francia (115,6%), Belgio (107,9%) e Spagna (100,7%).

Infine, il rapporto tra spesa pubblica totale/PIL nel 2025 si attestava al 49,8% del PIL nell'area dell'euro, mentre il rapporto tra entrate pubbliche totali/PIL era pari al 46,9%. Per l'UE, i valori erano rispettivamente del 49,5% e del 46,4%. Rispetto al 2024, i rapporti tra entrate e spesa pubblica sono aumentati sia nell'area dell'euro che nell'UE.





(Foto: © David Carillet/123RF)
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