(Teleborsa) -
Seduta mista per i mercati azionari asiatici, dove prevalgono però i cali, con gli investitori che valutano gli sviluppi dei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo team per la sicurezza nazionale hanno discusso lunedì della presunta offerta iraniana di riaprire lo Stretto di Hormuz, subordinata alla revoca del blocco statunitense e alla fine del conflitto, secondo quanto riferito dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.
Spicca il ribasso del Nikkei 225, dopo aver toccato un massimo storico lunedì, dopo che la banca centrale giapponese
ha mantenuto invariato il tasso di interesse di riferimento allo 0,75% martedì, rivedendo al rialzo le stime sull'inflazione a causa dei rischi derivanti dalla guerra con l'Iran.
Segno meno per il listino di
Tokyo, in una sessione caratterizzata da ampie vendite, con il
Nikkei 225 che accusa una discesa dell'1,15%, interrompendo la serie di tre rialzi consecutivi, iniziata giovedì scorso; sulla stessa linea, si muove in retromarcia
Shenzhen, che scivola dell'1,11%.
Variazioni negative per
Hong Kong (-1,04%); in moderato rialzo
Seul (+0,43%). Sulla parità
Mumbai (+0,04%); in ribasso
Sydney (-0,72%).
Lieve ribasso per l'
euro contro la valuta nipponica, che presenta una flessione dello 0,32%. Sostanzialmente appiattita sui valori precedenti la seduta dell'
euro nei confronti della divisa cinese, che sta facendo un moderato -0,03%. Seduta trascurata per l'
euro contro il dollaro hongkonghese, che mostra un timido -0,15%.
Il rendimento dell'
obbligazione decennale giapponese tratta 2,47%, mentre il rendimento del
titolo di Stato decennale cinese è pari 1,76%.