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Big tech: trimestrali record per Alphabet, Meta, Microsoft e Amazon ma Wall Street vende

Pascucci (Xtb): "ribassi prettamente tecnici, slegate dai risultati eccezionali"

Finanza
Big tech: trimestrali record per Alphabet, Meta, Microsoft e Amazon ma Wall Street vende
(Teleborsa) - Meta, Alphabet, Amazon e Microsoft hanno consegnato risultati trimestrali superiori alle attese su tutti i principali indicatori, con crescite a doppia cifra su ricavi e utili alimentate dall'espansione dell'intelligenza artificiale. Eppure la reazione del mercato in afterhours è stata prevalentemente negativa: Meta ha ceduto circa il 6,5%, Microsoft ha registrato la performance peggiore da massimo a minimo con un -8,5%, mentre Amazon ha anch'essa risentito di pressioni ribassiste. Solo Alphabet ha sfondato al rialzo oltre il 5%.

Il denominatore comune a tutte e quattro le società, ha fatto notare David Pascucci, market analyst di Xtb, è che "le spese legate allo sviluppo dell'IA proseguono senza sosta". L'analista spiega il paradosso: "Ribassi prettamente tecnici, slegate dai risultati eccezionali". Le vendite – ha spiegato – si concentrano su titoli che si trovavano a ridosso dei massimi mensili. Il rischio sistemico resta l'energia: l'IA è particolarmente energivora, e un aumento generalizzato dei prezzi potrebbe mettere sotto pressione valutazioni già fuori scala".

Alphabet

Il trimestre migliore di sempre per Alphabet: ricavi a 109,9 miliardi (+22%), utile netto a 62,6 miliardi (+81%, complice un guadagno da rivalutazioni per 37,7 miliardi), EPS a 5,11 dollari. Google Cloud ha segnato una crescita record del 63% a 20 miliardi, con il backlog quasi raddoppiato a 460 miliardi. Annunciato aumento del dividendo trimestrale a 0,22 dollari (+5%). Per Pascucci è "impressionante": "stiamo parlando di crescite a doppia cifra sulla base di miliardi di dollari". Tra le major, Alphabet è l'unica ad aver bucato i massimi di febbraio spingendosi con forza oltre il 5% in afterhours.

Meta

Meta ha registrato ricavi a 48,7 miliardi (+34%) e utile netto a 18,9 miliardi (+54%), con margine operativo al 44% e Family DAP a 3,45 miliardi. Zuckerberg ha attribuito a Llama 4 un aumento del 12% del tempo speso sulle piattaforme. Il capex 2026 è stato rivisto al rialzo a 42-48 miliardi. Nonostante sia quella che cresce di più, secondo Pascucci è anche quella che perde di più in afterhours, circa il 6,5%, per ragioni esclusivamente tecniche legate al posizionamento sui massimi mensili.

Microsoft

Microsoft ha riportato ricavi a 72,4 miliardi (+17%) e utile netto a 25,9 miliardi (+18%), con EPS a 3,48 dollari sopra le stime. Azure cresce del 33%, con 10 punti percentuali attribuibili all'IA; Office 365 Commercial segna +16%, Xbox +52%. Capex record a 17,5 miliardi nel solo trimestre. Per Pascucci Microsoft "consolida la sua posizione sul mercato senza mostrare particolari criticità", ma registra la performance negativa maggiore da massimo a minimo in afterhours con un -8,5%, anch'essa di natura tecnica.

Amazon

Amazon ha chiuso con ricavi a 181,5 miliardi (+17%) e utile netto a 30,3 miliardi, quasi raddoppiato, con AWS a +28% a 37,6 miliardi. L'utile include 16,8 miliardi di rivalutazione pre-tasse sull'investimento in Anthropic; il capex 2026 è pianificato a 200 miliardi. Anche Amazon, secondo Pascucci, consolida la propria posizione senza particolari criticità, con le vendite in afterhours legate ai massimi mensili piuttosto che ai fondamentali.
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