STEP Italy Conference 2026: focus su passaggi generazionali e gestione dei patrimoni
(Teleborsa) - Si è svolta il 13 e 14 maggio al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci la STEP Italy Conference 2026 "Wealth in transition: Managing complexity in a changing world", l’appuntamento di riferimento per i professionisti della pianificazione patrimoniale, organizzato da STEP Italy, sezione italiana di The Society of Trust and Estate Practitioners, che nell’ultimo biennio si è distinta come la prima sezione europea per soci – oltre 280 – e per una fitta attività di eventi, incontri e prodotti editoriali. L’evento ha riunito a Milano più di 220 partecipanti, tra avvocati, commercialisti, notai, private banker, consulenti patrimoniali ed esponenti del mondo accademico e istituzionale, chiamati a confrontarsi sulle trasformazioni in atto nella gestione e nella protezione dei patrimoni familiari e imprenditoriali, in un contesto segnato da transizione demografica, crescente complessità normativa e passaggi generazionali di ampia portata.
"La STEP Italy Conference 2026 ha offerto un’occasione di confronto sui principali cambiamenti che stanno interessando la pianificazione patrimoniale, in un contesto segnato da rilevanti passaggi generazionali e da un quadro normativo in continua evoluzione. Nel corso delle due giornate sono stati approfonditi temi centrali per professionisti, famiglie e imprese, come la gestione del trust, la rendicontazione del trustee e l’applicazione degli obblighi antiriciclaggio, evidenziando come la corretta gestione dei patrimoni assuma oggi un valore che va oltre la dimensione specialistica. I documenti presentati durante la Conference intendono fornire strumenti chiari e condivisi per affrontare queste sfide, favorendo maggiore trasparenza, correttezza operativa e uniformità di comportamento, e contribuendo a un approccio più strutturato e responsabile alla trasmissione della ricchezza, alla continuità delle imprese e alla stabilità del sistema economico e sociale nel lungo periodo", ha commentato Stefano Loconte, presidente di STEP Italy.
Nel corso della conferenza sono stati richiamati alcuni dati dell’Associazione Italiana Private Banking (AIPB) che confermano la centralità del Private Banking nel sistema finanziario italiano. Il settore gestisce il 36% della ricchezza finanziaria delle famiglie e circa il 50% della ricchezza investita, con asset under management cresciuti da 387 miliardi di euro nel 2007 a circa 1.417 miliardi nel 2025. In questo contesto, la trasmissione della ricchezza emerge come una delle principali sfide, con un wealth transfer stimato in circa 470 miliardi di euro entro il 2036 e ulteriori 88 miliardi di euro di "lasciti orfani" entro il 2040. Dati che rafforzano il ruolo strategico della pianificazione patrimoniale e dell’accompagnamento dei passaggi generazionali per il sistema economico e sociale nel suo complesso.
"Il tema della ‘wealth in transition’ descrive bene la fase che sta attraversando oggi la ricchezza italiana. Le famiglie italiane dispongono di patrimoni rilevanti, ma emergono anche alcuni elementi di fragilità legati alla forte componente immobiliare, a un’allocazione finanziaria non sempre ottimale e al ruolo centrale dell’imprenditoria familiare nel tessuto economico del Paese. A rendere ancora più importante questa fase di transizione contribuisce anche il profilo demografico della ricchezza italiana: si stima infatti che circa il 75% della ricchezza nazionale sia oggi detenuta da over 50. Per accompagnare famiglie e imprenditori in questa fase serviranno competenze sempre più integrate, capaci di unire aspetti finanziari, patrimoniali, legali e di governance. La collaborazione tra professionalità diverse sarà quindi sempre più importante per aiutare le famiglie ad affrontare temi che oggi vengono ancora discussi troppo poco in modo strutturato", ha dichiarato Andrea Ragaini, Presidente di AIPB.
Il vicepresidente della Corte costituzionale Luca Antonini, ricordando la sentenza n. 50 del 2026 intervenuta su due casi concreti – uno relativo a un contestato fenomeno di esterovestizione conclusosi con assoluzione penale definitiva e l’altro legato a un’indagine in cui le prove erano state dichiarate inutilizzabili in sede penale – ha sottolineato come la Corte abbia affrontato il tema degli esiti divergenti tra processo penale e processo tributario, affermando che: "Con questa pronuncia la Corte costituzionale ha rafforzato la coerenza e la certezza del diritto nel rapporto tra giustizia penale e giustizia tributaria, superando una separazione rigida che nel tempo ha prodotto effetti negativi sul piano economico e operativo per cittadini e imprese. L’articolo 21-bis consente di evitare che, a fronte di un’assoluzione penale definitiva sugli stessi fatti, restino aperti procedimenti tributari con conseguenze prolungate e spesso sproporzionate. Il diritto tributario viene così ricondotto a una logica costituzionale più equilibrata, fondata su un dovere fiscale inteso come espressione di solidarietà e responsabilità collettiva, rendendo il sistema più prevedibile e affidabile anche dal punto di vista economico".
Alfredo De Massis, Professore di Imprenditorialità e Family Business all’Università di Chieti-Pescara e all’IMD, nel suo intervento alla STEP Italy Conference ha richiamato l’attenzione sulle criticità che caratterizzano oggi i processi di passaggio generazionale nelle imprese familiari, sottolineando come accanto agli aspetti tecnici e fiscali resti centrale la dimensione organizzativa, relazionale e di leadership: "Il passaggio generazionale rappresenta oggi una delle sfide più complesse per le imprese familiari, anche perché oltre un terzo dei giovani che eredita un’azienda preferisce rimanere proprietario senza assumerne direttamente la gestione. Si tratta di un processo lungo e delicato: solo il 3% delle imprese familiari arriva alla quarta generazione e tra la decisione di trasferire il controllo e il suo effettivo passaggio trascorrono in media 7–8 anni, spesso segnati da tensioni organizzative e relazionali. In questo percorso, il ruolo del fondatore è cruciale ma può generare il cosiddetto ‘founder shadow’, incidendo sulla legittimità e sull’autonomia della nuova guida. Per questo la successione richiede regole chiare, una comunicazione strutturata e una pianificazione consapevole. Siamo in un Paese con competenze molto avanzate sugli aspetti tecnici e fiscali delle successioni, ma che dedica ancora poca attenzione al lato umano della leadership: senza questa cura, la successione rischia di diventare una delle esperienze più difficili per un’azienda".
Ampio spazio è stato poi dedicato alla presentazione dei documenti operativi sviluppati da STEP Italy nell’ambito del "Trustee Activities Project", pensati per offrire ai professionisti strumenti concreti in aree caratterizzate da elevata complessità tecnica e normativa.
Il primo documento "Linee guida per il rendiconto del Trust. Capitale e reddito tra diritto del Trust e trattamento fiscale", dedicato al rendiconto del Trustee, propone un insieme di norme di comportamento e best practice per la redazione del rendiconto e per la corretta gestione dei profili fiscali connessi, in assenza di una disciplina normativa organica. Il documento affronta in particolare gli effetti delle recenti modifiche in materia di imposte indirette, introducendo criteri più strutturati per la distinzione tra capitale e reddito e fornendo un modello di riferimento affidabile per l’attività di rendicontazione.
Il secondo documento "Linee guida per il corretto adempimento degli obblighi AML e la gestione delle relative procedure" presentato riguarda le procedure antiriciclaggio applicabili al Trust e all’attività del Trustee. Le linee guida elaborate da STEP Italy offrono una lettura sistematica della normativa AML e accompagnano il Trustee in tutte le fasi della vita del Trust, dalla costituzione alla gestione del patrimonio fino all’assegnazione di capitale e reddito ai beneficiari. Il documento mette a disposizione procedure operative, check-list, modelli applicativi e indicazioni sulla autovalutazione del rischio, con l’obiettivo di favorire un’applicazione corretta e uniforme degli obblighi antiriciclaggio e contribuire a rafforzare la trasparenza del sistema nei confronti del mercato e delle Autorità.
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