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Confintesa protagonista al Festival del Lavoro 2026: per salario e contrato giusto

Economia
Confintesa protagonista al Festival del Lavoro 2026: per salario e contrato giusto
(Teleborsa) - Per un salario e un contratto giusto: Confintesa ha preso parte al Festival del Lavoro 2026 come main sponsor. La manifestazione si è tenuta dal 21 al 23 maggio presso il Centro congressi La Nuvola a Roma.

Ad oggi, spiega il Segretario Generale di Confintesa, Francesco Prudenzano, "in Italia abbiamo un articolo della Costituzione, l’articolo 39, che non è stato mai applicato nei commi 02 e 03. Abbiamo un problema per quanto riguarda una definizione oggettiva della rappresentanza sindacale e anche datoriale perché le organizzazioni sindacali comparativamente maggiormente rappresentative sono una formula onirica, non una definizione di legge, e noi avremmo bisogno invece di una legge che misuri la rappresentanza in forma oggettiva. Questo purtroppo adesso non c’è".

Con 446mila iscritti, 95 sedi in 17 regioni e la presenza in CNEL dal 2023, Confintesa ha partecipato alla manifestazione con uno stand e una serie di iniziative dedicate.


Un tema chiave il contratto siglato lo scorso 5 maggio con CoNAPI per le piattaforme digitali di consegna. “La questione dei rider è molto complessa - ha sottolineato il segretario Prudenzano - Esiste un vuoto contrattuale sulla struttura dei rider che finora è stato coperto soltanto da contratti paralleli. Ma si tratta di contratti che si occupano di magazzinieri e autisti, quindi non adatti al settore”. Confintesa ha quindi cercano di coprire uno spazio contrattuale completamente scoperto in questo momento.

Il CCNL, già depositato presso il CNEL e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nasce con l’obiettivo di fornire una disciplina organica a un settore che impiega circa 30 mila lavoratori. La firma del contratto è arrivata in una fase di forte attenzione istituzionale e pubblica sul settore, segnata dai recenti commissariamenti giudiziari di alcune piattaforme internazionali di delivery per fenomeni di caporalato digitale e dalla morte del rider Adnan Salah Elsayed, avvenuta a Torino il 20 aprile scorso durante una consegna.
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