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Il Vecchio Continente chiude all'insegna delle vendite, a Piazza Affari bene l'oil

Commento, Finanza, Spread
Il Vecchio Continente chiude all'insegna delle vendite, a Piazza Affari bene l'oil
(Teleborsa) - Tutti negativi in chiusura gli indici di Piazza Affari e degli altri principali listini europei. Continua a navigare sull'onda dell'incertezza Wall Street, con l'S&P-500, che riporta un cauto +0,06%. Il sentiment risente dei nuovi attacchi tra Iran e Stati Uniti e dell’ordine di Israele di far avanzare le proprie truppe in Libano contro Hezbollah, il gruppo armato sostenuto da Teheran. L'agenzia iraniana Tasnim, ritenuta vicina alle guardie rivoluzionarie iraniane, ha riferito dell'interruzione dei colloqui con gli Stati Uniti e della volontà di tornare a bloccare lo stretto di Hurmuz. Notizie che hanno contribuito a una nuova fiammata dei prezzi del petrolio, con il Brent che è arrivato a 97,3 dollari al barile (+6,8%) e il WTI a 94,2 dollari (+7,8%). A Piazza affari guida il settore oil con Tenaris (+3,22%), Saipem (+2,77%) ed Eni (+2,17%), bene anche Amplifon (+1,25%).

Nel frattempo, l'attenzione degli investitori si sposta sul dato macro clou della settimana sul mercato del lavoro americano, con i tagli di posti di lavoro di Challenger, gli ADP, i Jolts e i Nonfarm Payrolls con il tasso di disoccupazione. C'è attesa anche per il dato sull'inflazione in Europa mentre gli addetti ai lavori già guardano alla riunione della BCE, in calendario il prossimo 11 giugno.

Seduta in frazionale ribasso per l'euro / dollaro USA, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,35%. Ha sofferto di parecchie vendite l'oro, che continua gli scambi a 4.469 dollari l'oncia. Forte rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno del 7,54%.

In salita lo spread, che arriva a quota +73 punti base, con un incremento di 3 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,74%.

Nello scenario borsistico europeo si muove sotto la parità Francoforte, evidenziando un decremento dello 0,40%, contrazione moderata per Londra, che soffre un calo dello 0,68%, e sottotono Parigi che mostra una limatura dello 0,45%.

Chiusura in frazionale ribasso per Piazza Affari, con il FTSE MIB che lascia sul parterre lo 0,52%; sulla stessa linea, depressa nel finale il FTSE Italia All-Share, che chiude sotto i livelli della vigilia a 52.446 punti.

In frazionale calo il FTSE Italia Mid Cap (-0,53%); sulla stessa linea, poco sotto la parità il FTSE Italia Star (-0,4%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, buoni spunti su Tenaris, che mostra un ampio vantaggio del 3,22%.

Ben impostata Saipem, che mostra un incremento del 2,77%.

Tonica ENI che evidenzia un bel vantaggio del 2,17%.

Guadagno moderato per Amplifon, che avanza dell'1,25%.

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Avio, che ha chiuso a -8,45%.

Scende Fincantieri, con un ribasso del 3,97%.

Si concentrano le vendite su Leonardo, che soffre un calo del 3,58%.

Vendite su Stellantis, che registra un ribasso del 2,74%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Reply (+5,25%), Moltiply Group (+4,63%), Sesa (+2,37%) e Technoprobe (+2,36%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su BFF Bank, che ha archiviato la seduta a -4,76%.

Crolla Interpump, con una flessione del 3,85%.

Seduta negativa per CIR, che mostra una perdita del 3,30%.

Sotto pressione Fiera Milano, che accusa un calo del 3,29%.
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