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Medio Oriente, Iran e Israele sospendono gli attacchi ma la tensione resta alta

Netanyahu: abbiamo diritto all'autodifesa. Ghalibaf: infranta tregua che esiste solo sulla carta.

Economia
Medio Oriente, Iran e Israele sospendono gli attacchi ma la tensione resta alta
(Teleborsa) - Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che il fuoco è attualmente cessato dopo i raid israeliani contro l'Iran, riservandosi però il diritto di agire nuovamente. "Attualmente il fuoco è cessato, perché dopo aver colpito il regime terroristico di Teheran, esso ha smesso di attaccarci. Israele ha il pieno diritto all'autodifesa e lo eserciterà ogni volta che sarà necessario", ha affermato.

Netanyahu ha difeso la logica dell'intervento israeliano: "Un anno fa abbiamo lanciato uno storico attacco preventivo contro l'intenzione dell'Iran di distruggerci con bombe atomiche. Abbiamo sventato questa minaccia immediata e abbiamo anche eliminato il dittatore Khamenei. Se non avessimo agito in tempo e con forza, oggi non saremmo qui. E mi impegno ancora una volta: l'Iran non avrà armi nucleari".

Il premier ha rivendicato anche i risultati contro Hezbollah: "stava pianificando di invadere la Galilea con migliaia di terroristi e, contemporaneamente, di devastare le città israeliane con 150.000 missili e razzi. Anche questa minaccia è stata sventata e abbiamo eliminato Nasrallah. Netanyahu ha aggiunto: "Se il regime terroristico commetterà un errore e ci attaccherà di nuovo, risponderemo con forza"

Da Teheran, la risposta è arrivata attraverso il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore nei colloqui con gli USA, Mohammad Bagher Ghalibaf: "Abbiamo infranto l'equazione di un cessate il fuoco sulla carta e delle sue ripetute violazioni sul campo. Finché non ci sarà la reale volontà di costruire la fiducia, questa sarà la risposta dell'Iran."

Sul fronte operativo, l'Organizzazione dell'Aviazione Civile iraniana ha revocato le restrizioni ai voli nel paese dopo aver constatato il ripristino delle condizioni di sicurezza, con le attività aeronautiche che "stanno tornando gradualmente alla normale operatività". In parallelo, Israele ha annunciato la riapertura del valico di Kerem Shalom – temporaneamente chiuso dopo il lancio di missili dall'Iran – per consentire l'ingresso graduale di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza a partire da domani. Anche il valico di Rafah, tra Gaza e l'Egitto, riaprirà per la circolazione limitata di persone in entrambe le direzioni.
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