ANFIA, cresce la produzione automotive italiana ad aprile: autovetture a +57,9%
(Teleborsa) - L'industria automotive italiana registra ad aprile 2026 una crescita dell'indice di produzione del 23,2% rispetto ad aprile 2025, portando il cumulato del primo quadrimestre a +16%. Lo ha rilevato ANFIA, l'associazione che rappresenta la filiera automotive in Italia, sulla base dei dati ISTAT, in un contesto di produzione industriale complessiva in crescita dell'1,3% nello stesso mese.
A trainare il risultato è la fabbricazione di autoveicoli (+44,7% ad aprile, +24,9% nel quadrimestre), con la produzione domestica di autovetture stimata da ANFIA a circa 31.000 unità (+57,9% su aprile 2025, che però aveva registrato volumi particolarmente bassi a circa 19.000 unità). Nel cumulato gennaio-aprile le autovetture prodotte sono state 109.908 (+27,2%). In controtendenza la fabbricazione di carrozzerie, rimorchi e semirimorchi (-15,7% ad aprile, -8,1% nel quadrimestre), mentre la produzione di parti e accessori cresce del 2% mensile e del 5,2% nel quadrimestre.
"Ad aprile 2026 l'indice della produzione automotive italiana riporta un ulteriore segno positivo", ha commentato Gianmarco Giorda, Direttore Generale di ANFIA, precisando però che il confronto con aprile 2025 "sconta i volumi particolarmente bassi" di un anno fa. Guardando avanti, Giorda ha sottolineato che "è ora essenziale che divengano rapidamente operative le misure previste dal DPCM Automotive recentemente sbloccato", citando gli interventi lato offerta a supporto degli investimenti e la prossima riattivazione dell'ecobonus per i veicoli commerciali leggeri come "strumenti fondamentali in questa fase di transizione energetica e di forte incertezza del contesto economico e geopolitico".
Sul fronte europeo, ANFIA ha lanciato un appello "a tutte le parti politiche affinché indirizzino le loro posizioni a beneficio della neutralità tecnologica, della sovranità industriale e dell'autonomia strategica dell'industria automotive europea", in riferimento alla revisione del Regolamento CO2 per gli autoveicoli leggeri e all'Industrial Accelerator Act.
Nei primi due mesi del 2026, l'export di autoveicoli dall'Italia vale 2,09 miliardi di euro, con gli USA primo mercato di destinazione (18,4%), seguiti da Germania (16,3%) e Francia (9,2%). L'export della componentistica vale 3,88 miliardi con un saldo attivo di 1,05 miliardi.
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