(Teleborsa) -
Seduta mista per le principali Borse del Vecchio Continente con Piazza Affari appesantita dallo stacco cedole odierno delle big
Stm,
Leonardo,
Snam,
Hera,
Poste italiane e
Terna con un impatto complessivo dello 0,20% sul FTSE MIB.
Riflettori sul
Regno Unito dove il
primo ministro Keir Starmer, in un discorso pronunciato a Downing Street, ha detto che si dimetterà, promettendo di fare tutto il possibile per garantire un passaggio di potere ordinato. Starmer ha informato Re Carlo III della sua decisione e ha chiesto al comitato esecutivo nazionale del partito Laburista di definire un calendario per la corsa alla leadership.
Annuncio a seguito del quale, il deputato laburista britannico
Andy Burnham ha fatto sapere che si
candiderà per sostituire Starmer alla carica di primo ministro. Si è
invece sfilato dalla corsa alla leadership l'ex Ministro della Sanità Wes Streeting pronto a sostenere la candidatura di Burnham alla guida del partito Laburista e alla carica di primo ministro.
Resta l'attenzione anche sul
fronte geopolitico, che vede tra gli ultimi aggiornamenti, la notizia che il
portavoce del ministero iraniano degli Esteri, Esmaeil Baghaei, ha affermato oggi che Teheran ha avuto un "breve colloquio" con gli USA sul nucleare durante i negoziati svoltisi ieri in Svizzera.
Nessuna variazione significativa per l'
euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,145. L'
Oro continua gli scambi a 4.207 dollari l'oncia, con un aumento dell'1,21%. Profondo rosso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua gli scambi a 75,44 dollari per barile, in netto calo del 2,44%.
Consolida i livelli della vigilia lo
spread, attestandosi a +70 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,67%.
Tra gli indici di Eurolandia trascurata
Francoforte, che resta incollata sui livelli della vigilia,
Londra avanza dello 0,38%, e giornata fiacca per
Parigi, che segna un calo dello 0,47%.
Il listino milanese continua la seduta poco sotto la parità, con il
FTSE MIB che lima lo 0,48%, troncando così la scia rialzista sostenuta da sette guadagni consecutivi, iniziata l'11 di questo mese; sulla stessa linea, si muove al ribasso il
FTSE Italia All-Share, che perde lo 0,51%, scambiando a 55.328 punti.
In ribasso il
FTSE Italia Mid Cap (-1%); sulla stessa tendenza, in rosso il
FTSE Italia Star (-0,81%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, modesto rialzo di
Unipol, con un incremento dello 0,99%.
Bilancio positivo per
Inwit, che vanta un progresso dello 0,79%.
Sostanzialmente tonico
Nexi, che registra una plusvalenza dello 0,78%.
I più forti ribassi, al netto delle società che staccano il dividendo, si verificano, invece, su
Fincantieri, che continua la seduta con -3,58%.
Calo deciso per
Moncler, che segna un -3,56%.
Sotto pressione
Brunello Cucinelli, con un forte ribasso del 2,41%.
Soffre
Buzzi, che evidenzia una perdita dell'1,67%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Reply (+1,89%),
Banco Desio (+1,69%),
Technoprobe (+1,65%) e
CIR (+1,43%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Cementir, che prosegue le contrattazioni a -3,33%.
Preda dei venditori
Brembo, con un decremento del 2,98%.
Si concentrano le vendite su
Ariston Holding, che soffre un calo del 2,40%.
Vendite su
Philogen, che registra un ribasso del 2,39%.