Pirelli, assemblea approva bilancio 2025 con voto contrario del socio cinese Sinochem
(Teleborsa) - L'assemblea degli azionisti di Pirelli, riunita oggi a Milano con l'81,44% del capitale presente, ha approvato il bilancio 2025 con il 57,89% dei voti favorevoli e il 41,97% dei contrari, corrispondente quasi esclusivamente alla quota del 34,1% detenuta da Marco Polo International Italy, controllata di Sinochem.
L'esercizio si è chiuso con un utile netto della capogruppo di 285,2 milioni di euro e un utile netto consolidato di 530,7 milioni di euro.
Con il voto favorevole di oltre il 99,99% del capitale rappresentato, l'assemblea ha approvato la distribuzione di un dividendo totale di 0,34 euro per azione, pari a circa 369 milioni di euro complessivi al lordo delle ritenute: circa 260 milioni a valere sugli utili d'esercizio e circa 109 milioni come dividendo straordinario a valere sulla riserva da risultati a nuovo. Il dividendo sarà pagato il 22 luglio 2026, con stacco cedola il 20 luglio e record date il 21 luglio.
L'assemblea ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione per il triennio 2026-2028, fissando in 15 il numero dei componenti, di cui 11 indipendenti. Dalla lista di maggioranza, votata dal 58,07% del capitale presente e presentata da Camfin insieme a Longmarch Holding e Marco Tronchetti Provera & C., sono stati tratti 12 consiglieri tra cui Marco Tronchetti Provera (indicato per la presidenza) e Andrea Casaluci, indicato per la carica di AD: la nomina formale di entrambi è demandata al CdA.
Dalla lista di minoranza di Marco Polo International Italy, votata dal 41,9% del capitale, sono stati eletti Zhang Haitao, Xi Xiaohong e Wang Kun.
La prima riunione del nuovo CdA è convocata per il 30 giugno 2026 per deliberare sull'assetto di governance e nominare presidente e amministratore delegato.
L'assemblea ha inoltre approvato la politica di remunerazione 2026 (92,28% dei voti) e il piano di incentivazione monetario triennale LTI 2026-2028 per il management (96,61%), oltre ad esprimere parere favorevole sulla relazione sui compensi 2025 (82,35%).
(Foto: © vladimir razgulyaev / Dreamstime)
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