Var Energi si fonde con BlueNord per crescere in Danimarca. Eni mantiene la maggioranza
(Teleborsa) - Var Energi, società energetica quotata a Oslo e controllata da Eni, e BlueNord, compagnia petrolifera norvegese, hanno raggiunto un accordo per la fusione delle loro attività, che renderà Var Energi il più grande produttore indipendente di petrolio e gas in Europa. L'operazione aggiunge asset di alta qualità e a lunga durata sulla piattaforma continentale danese (DCS), caratterizzati da una produzione stabile a lungo termine e da investimenti limitati nel breve periodo, a supporto di una solida generazione di cassa. La DCS è un bacino offshore attraente, con un regime fiscale stabile e favorevole e forti analogie geologiche e operative con la piattaforma continentale norvegese (NCS) e con gli asset già posseduti da Var Energi nel Mare del Nord, si legge in una nota.
I consigli di amministrazione di Var Energi e BlueNord hanno approvato la proposta di fusione, ritenendola nel migliore interesse di entrambe le società e dei rispettivi azionisti. L'operazione sarà realizzata tramite la creazione da parte di Var Energi di una nuova società controllata che verrà fusa con BlueNord. Gli azionisti di BlueNord riceveranno, a titolo di corrispettivo per la fusione, 248,4 milioni di nuove azioni Var Energi e 1.964 milioni di NOK (204 milioni di dollari) in contanti; pari a 9,7153 azioni Var Energi e 76,83 NOK in contanti per ogni azione posseduta in BlueNord. A seguito del perfezionamento dell'operazione, si prevede che gli attuali azionisti di Var Energi deterranno circa il 90,95% delle azioni in circolazione, mentre gli azionisti di BlueNord deterranno circa il 9,05%. Eni rimarrà azionista di maggioranza strategico di lungo termine con una partecipazione di circa il 57,33% dopo l'operazione.
Var Energi prevede che l'operazione avrà un impatto positivo, in termini di utili per azione, sulla produzione, sulle riserve, sul flusso di cassa operativo e sul free cash flow, aumentando al contempo la capacità di distribuzione dei dividendi nel tempo. La società rimane fedele alla propria politica di dividendi a lungo termine, che prevede la distribuzione del 25-30% del flusso di cassa operativo al netto delle imposte nel corso dei cicli economici. In seguito alla creazione di valore prevista dall'operazione, Var Energi intende aumentare il dividendo per il secondo trimestre del 2026 a 350 milioni di dollari. Il dividendo del secondo trimestre sarà corrisposto esclusivamente agli attuali azionisti di Var Energi. Var Energi intende inoltre distribuire un dividendo di 350 milioni di dollari per il terzo trimestre del 2026 agli azionisti della società risultante dalla fusione.
Var Energi prevede sinergie cumulative al netto delle imposte pari a 250-300 milioni di dollari per il periodo 2027-2032, principalmente grazie alla riduzione dei costi di finanziamento, alla diminuzione dei costi generali e all'accesso al bilancio della società, che vanta un rating di investimento elevato.
"Questa transazione rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di crescita di Var Energi, creando il più grande produttore indipendente di petrolio e gas in Europa, con un obiettivo di produzione a lungo termine di circa 450 mila barili al giorno, e rafforzando il nostro ruolo di fornitore affidabile e sicuro di energia per l'Europa - ha commentato Nick Walker, CEO di Var Energi - Con la continua crescita di Var Energi, l'espansione al di fuori della Norvegia rappresenta una naturale evoluzione della nostra strategia, e la Danimarca offre un regime operativo e fiscale stabile e a basso rischio, con caratteristiche simili a quelle della piattaforma continentale norvegese. BlueNord apporta asset di alta qualità e a lunga durata sulla piattaforma continentale danese, con produzione stabile, investimenti limitati a breve termine e una solida generazione di flussi di cassa".
Intanto, Var Energi ha anche comunicato risultati record per il secondo trimestre 2026, con significativo flusso di cassa operativo netto (CFFO) di 2,1 miliardi di dollari, riduzione del debito netto a 3,4 miliardi di dollari e del rapporto di leva finanziaria a 0,4x, elevata liquidità disponibile pari a 5,3 miliardi di dollari. I risultati sono linea con le previsioni di produzione per l'intero anno: ottime performance sugli asset gestiti, con un'efficienza produttiva del 94% da inizio anno; produzione in aumento nella seconda metà del 2026 grazie a nuovi progetti e pozzi in produzione.
```