Milano 17:35
52.668 0,00%
Nasdaq 18:36
29.317 +0,36%
Dow Jones 18:36
53.152 +0,75%
Londra 17:35
10.817 +0,64%
Francoforte 17:35
26.137 +0,59%

Scuola, doppia "discriminazione" per supplenti con contratto breve: proliferano ricorsi

Negata ai supplenti "brevi" la RPD/CIA e la carta docente che vengono riconosciute al personale di ruolo ed ai supplenti annuali

Economia, Scuola
Scuola, doppia "discriminazione" per supplenti con contratto breve: proliferano ricorsi
(Teleborsa) - E' doppia discriminazione per i docenti con contratti "brevi e saltuari", cui non viene riconosciuta né la carta docente né gli emolumenti accessori normalmente riconosciuti in busta paga agli insegnanti (RPD o Retribuzione professionale docente) ed al personale ATA (CIA o Compenso Individuale Accessorio). Questi ultimi sono due voci fisse che vengono liquidate mensilmente nei cedolini a docenti di ruolo e con supplenza annuale, ma non ai supplenti brevi per il periodo di incarico.

Per questo motivo stanno proliferando i ricorsi, che Anief sta portando avanti sotto il sole d'agosto. Proprio in questi giorni, il sindacato sta raccogliendo un alto numero di adesioni, perchè nel cedolino di agosto, nel quale sono presenti anche gli aumenti del Ccnl 2025-27, non risultano presenti questi emolumenti. Inoltre, agli stessi supplenti cosiddetti "brevi" continua ad essere negata anche la Carta del docente.

Per questa palese "discriminazione" il sindacato Anief ha deciso di ricorrere in tribunale, tanto più che la formazione professionale permanente e strutturale, introdotta con la legge 107/15, riguarda tutto il personale scolastico. Pertanto tutti i dipendenti devono essere messi nelle condizioni di aggiornare annualmente le loro conoscenze e competenze d’insegnamento.

Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief, la direttiva 1999/70/CE "risulta sempre attuale e più che sufficiente per ribadire ancora oggi il pieno il diritto dei supplenti brevi a ricevere l’indennità per docenti e ATA che varia da 80 a 300 euro mensili in più in busta paga, a seconda dei livelli di anzianità pregressa. In attesa che un legislatore più avveduto adegui la norma, per evitare i termini di prescrizione, Anief invita il personale interessato precario o ex precario a inviare una diffida e a ricorrere al più presto in tribunale per così recuperare le somme negate illegittimamente in busta paga".


Condividi
```