Milano 14:07
52.760 -0,23%
Nasdaq 26-ago
29.225 0,00%
Dow Jones 26-ago
53.464 -0,21%
Londra 14:07
10.841 -0,34%
Francoforte 14:07
26.395 +0,41%

Inps: pensioni in pagamento dal 1 settembre, le novità del cedolino

Economia
Inps: pensioni in pagamento dal 1 settembre, le novità del cedolino
(Teleborsa) - L'Inps rende noto che le pensioni del mese saranno accreditate martedì 1° settembre, primo giorno bancabile, secondo il calendario ordinario dei pagamenti.

Tra le principali voci presenti nel cedolino figurano i conguagli fiscali derivanti dal modello 730/2026 per i pensionati che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta. Le operazioni potranno determinare sia l’accredito dei rimborsi spettanti sia l’applicazione delle trattenute
relative agli eventuali debiti d’imposta.

Le attività di assistenza fiscale sono iniziate con il rateo di agosto, sul quale sono stati riconosciuti conguagli IRPEF a credito a circa 4 milioni e 500mila pensionati. Per circa 500 mila pensionati sono state invece effettuate trattenute per recuperare l’IRPEF versata in misura inferiore al dovuto. L' Istituto spiega anche che le operazioni proseguiranno sulla mensilità in pagamento sulla base dei modelli trasmessi dall’Agenzia delle Entrate. I pensionati che risultano a credito e non hanno ancora ricevuto il rimborso potranno trovarne l’accredito nel nuovo cedolino. In presenza di un debito d’imposta, saranno applicate le relative trattenute.

Se il contribuente ha richiesto la rateizzazione del debito, le trattenute dovranno comunque concludersi entro novembre. Per le dichiarazioni trasmesse all’INPS dopo il mese di giugno potrebbe quindi non essere possibile rispettare il numero di rate inizialmente scelto.

Per agevolare la comprensione delle operazioni effettuate, l’Istituto ha migliorato le descrizioni delle singole voci relative ai conguagli del modello 730, distinguendo con maggiore chiarezza gli importi accreditati a titolo di rimborso dalle somme trattenute per debiti d’imposta. I dati della dichiarazione e l’esito dei conguagli possono essere consultati nel servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, disponibile sul portale istituzionale e sull’app INPS Mobile.

Nel cedolino sarà, inoltre, applicata una trattenuta ai pensionati che non hanno comunicato all’INPS i redditi relativi al 2022, pur percependo prestazioni il cui diritto o importo dipende dalla situazione reddituale. L’intervento riguarda i pensionati non tenuti a presentare la dichiarazione fiscale all’Agenzia delle Entrate e prevede una trattenuta pari al 5% dell’importo della pensione
corrisposto a luglio 2026.


I cittadini interessati, già informati con una specifica comunicazione, dovranno trasmettere i dati mancanti entro il 15 settembre 2026 presentando una domanda di ricostituzione reddituale. Qualora le informazioni non siano comunicate entro il termine, le prestazioni collegate al reddito riferite al 2022 saranno revocate in via definitiva. Per le pensioni ai superstiti sarà invece applicata la riduzione massima prevista dalla legge. L’INPS procederà, in entrambi i casi, al calcolo e al recupero delle somme eventualmente corrisposte e non dovute.

Sono escluse da questa operazione le prestazioni assistenziali di invalidità civile, gli assegni sociali e le pensioni sociali.

Proseguiranno, infine, le trattenute avviate ad agosto sulle pensioni della Gestione privata integrata per il recupero della quattordicesima e dell’importo aggiuntivo di 154,94 euro, riconosciuti in via provvisoria e risultati non spettanti a seguito della verifica dei redditi del 2021. Il recupero della quattordicesima è ripartito in 24 rate mensili, mentre quello dell’importo aggiuntivo avviene in 12 rate. I pensionati interessati hanno già ricevuto tramite raccomandata il provvedimento di revoca e le informazioni sulle modalità di recupero.
Condividi
```