Emak, Intermonte abbassa target price con taglio stime su ricavi e redditività
(Teleborsa) - Intermonte ha abbassato a 1,10 euro per azione (dai precedenti 1,45 euro) il target price su Emak, azienda quotata su Euronext STAR Milan e attiva nei settori dell'outdoor power equipment, confermando la raccomandazione "Outperform" sul titolo.
Il broker ha ridotto le stime di fatturato per l'esercizio 2026 del 2,5%. Dato l'effetto leva operativa negativo, le ipotesi di costi di input più elevati e un contributo inferiore a quanto previsto in precedenza dal settore Componenti e Accessori (i cui margini sono superiori alla media del Gruppo), l'impatto sull'EBITDA è significativamente maggiore, con la stima per l'esercizio 2026 ridotta del 16,1%; sta effettuando tagli di entità simile anche per gli anni successivi, in attesa di una migliore visibilità sul ritmo della ripresa oltre il 2026. A seguito delle revisioni, prevede ora una leggera diminuzione del fatturato del secondo semestre 2026 dello 0,8% su base annua, con un miglioramento che probabilmente si concretizzerà solo nel quarto trimestre 2026. Tuttavia, le continue azioni di contenimento dei costi dovrebbero contribuire a mitigare l'impatto sulla redditività, il che porta a prevedere un calo del margine EBITDA di circa 0,8 punti percentuali su base annua nel secondo semestre rispetto alla contrazione molto più marcata registrata nel primo semestre. Per quanto riguarda la generazione di cassa, la continua attenzione del management alla disciplina degli investimenti (CapEx) e alla gestione del capitale circolante dovrebbe fornire un certo sollievo, limitando i rischi al ribasso.
"Nonostante le prospettive di utili più deboli, continuiamo a vedere valore nelle azioni Emak ai livelli attuali - si legge nella ricerca - Il titolo è scambiato a multipli non elevati, mentre il Gruppo continua a dimostrare resilienza nella generazione di cassa e nella riduzione del debito anche in un contesto di mercato difficile. Con la ripresa del business legato all'agricoltura e la graduale diminuzione dell'indebitamento netto, riteniamo che l'attuale valutazione rifletta già gran parte della pressione sugli utili a breve termine".
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