Mercati asiatici deboli, lo yen accelera. Sale il petrolio per le minacce dell’Iran
(Teleborsa) - I mercati azionari asiatici si muovono senza una direzione precisa, orfani del faro di Wall Street rimasta chiusa la vigilia per il Labor Day negli Stati Uniti, mentre lo yen guadagna terreno e le tensioni tra Stati Uniti e Iran spingono al rialzo i prezzi del petrolio e i rendimenti obbligazionari.
A pesare sul sentiment degli investitori sono soprattutto le tensioni geopolitiche. L’Iran ha minacciato ritorsioni in caso di nuovi attacchi, indicando tra i possibili obiettivi le infrastrutture energetiche nel Golfo, comprese quelle legate agli interessi petroliferi e del gas statunitensi.
Sul mercato obbligazionario, il rendimento del Treasury decennale americano sale di 0,6 punti base al 4,788%. Gli operatori continuano a stimare una probabilità di circa il 60% per un rialzo dei tassi di 25 punti base da parte della Federal Reserve nella riunione del 16 settembre.
Sul fronte macroeconomico, i dati arrivati dall’Asia mostrano un quadro contrastante.
In Giappone, l’economia è cresciuta nel secondo trimestre a un ritmo superiore alla prima stima, grazie soprattutto alla spesa delle imprese, anche se il dato è rimasto al di sotto delle attese degli analisti. I salari reali sono inoltre aumentati del 2,4% a luglio su base annua, segnando la crescita più forte dal maggio 2021. E il rafforzamento della crescita salariale rende sempre più convincente l’ipotesi che la Bank of Japan possa accelerare il processo di normalizzazione monetaria. In Australia, invece, si registra a settembre un forte calo della fiducia dei consumatori.
Sul listino di Tokyo il Nikkei 225 scambia con un calo dello 0,52%, mentre, al contrario, avanza con forza Shenzhen, che continua gli scambi all'1,92%.
Variazioni negative per Hong Kong (-1,21%); buona la prestazione di Seul (+1,44%).
Sotto la parità Mumbai, che mostra un calo dello 0,54%; sulla stessa linea, in ribasso Sydney (-0,78%).
Giornata incolore per l'euro contro la valuta nipponica, che mostra una variazione percentuale negativa dello 0,57% rispetto alla seduta precedente. Andamento piatto per l'euro nei confronti della divisa cinese, che mostra una variazione percentuale pari a +0,04%. Appiattita la performance dell'euro contro il dollaro hongkonghese, che tratta con un modesto +0,06%.
Il rendimento per l'obbligazione decennale giapponese è pari 2,88%, mentre il rendimento del titolo di Stato decennale cinese tratta 1,68%.
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