(Teleborsa) - Seduta da dimenticare per i listini asiatici appesantiti dal
sell-off sul settore dei semiconduttori.
In tutto in un contesto già gravato dalle continue turbolenze in Medio Oriente nonché dai
rischi di shock dell'offerta energetica e di elevata inflazione.
Giornata nera per la Borsa di
Tokyo, che affonda con una discesa del 3,24%; sulla stessa linea,
Shenzhen crolla del 4,87%.
Sulla parità
Hong Kong (+0,09%); pesante la Borsa di
Seul (-5,53%).
Sotto la parità
Mumbai, che mostra un calo dello 0,37%; con analoga direzione, leggermente negativo
Sydney (-0,34%).
Sull'azionario,
Samsung Electronics e
SK Hynix crollano rispettivamente di oltre il 7 e il 9% a Seul.
Dall'agenda macro, a giugno, il
totale degli ordinativi al settore privato in Giappone ha segnato un calo su base mensile del 26% dopo il +37,4% riportato a maggio. Riprendono, invece, a salire gli
ordini core, cioè al netto delle componenti più volatili, con un +9,7% dopo -12,4% precedente, facendo anche meglio del consensus (+7,2%).
Sostanzialmente appiattita sui valori precedenti la seduta dell'
euro contro la valuta nipponica, che sta facendo un moderato -0,14%. Seduta trascurata per l'
euro nei confronti della divisa cinese, che mostra un timido +0,05%. Andamento piatto per l'
euro contro il dollaro hongkonghese, che mostra una variazione percentuale pari a +0,1%.
Il rendimento dell'
obbligazione decennale giapponese è pari 2,89%, mentre il rendimento del
titolo di Stato decennale cinese scambia 1,67%.