(Teleborsa) -
Chiusura in deciso ribasso per le Borse europee, Piazza Affari compresa, con il
rialzo del Brent sopra quota 101 dollari al barile che alimenta i timori di nuove spinte inflazionistiche alla vigilia delle decisioni di politica monetaria della Banca centrale europea.
Il prezzo del petrolio Brent ha superato la soglia simbolica dei 100 dollari per la prima volta dal 24 luglio, dopo che l'Iran ha lanciato missili balistici contro una base statunitense in Giordania e gli Stati Uniti hanno colpito alcune petroliere iraniane nei pressi del terminale di esportazione dell'isola di Kharg e nel Golfo dell'Oman, aumentando i
timori per il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz. Il TTF, il gas europeo, ha toccato anche gli 80 euro per MWh, mentre restano le preoccupazioni per la lentezza nel riaccumulo degli stoccaggi in vista dei consumi invernali.
I
rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona sono saliti nettamente, restando su massimi pluriennali, in vista della riunione BCE di domani, da cui il mercato si aspetta un rialzo di 25 punti base.
Tra le
storie di giornata, ha chiuso in pesante rosso
Webuild, nonostante abbia smentito di aver chiesto al governo 22 miliardi di euro per extra-costi sulle grandi opere infrastrutturali in Italia, dopo un articolo de Il Fatto Quotidiano che dava conto di una lettera inviata dai vertici al governo alla fine dello scorso luglio. Webuild ha anche
presentato un
esposto a Consob, sostenendo che l'articolo contiene "ricostruzioni manifestamente false e prive di qualsiasi fondamento", diffuse con modalità tali da incidere sensibilmente e in modo distorsivo sul prezzo del titolo.
L'
Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,05%. Seduta positiva per l'
oro, che sta portando a casa un guadagno dell'1,11%.
In salita lo
spread, che arriva a quota +83 punti base, con un incremento di 2 punti base, con il
rendimento del BTP decennale pari al 4,27%.
Nello scenario borsistico europeo in apnea
Francoforte, che arretra dell'1,66%, sotto pressione
Londra, con un forte ribasso dell'1,31%, e tonfo di
Parigi, che mostra una caduta dell'1,94%.
Prevale la cautela in chiusura a
Piazza Affari, con il
FTSE MIB che archivia la seduta con un leggero calo dello 0,58%; sulla stessa linea, cede alle vendite il
FTSE Italia All-Share, che chiude a 54.456 punti. In discesa il
FTSE Italia Mid Cap (-1,34%); con analoga direzione, negativo il
FTSE Italia Star (-1,25%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, tonica
ENI che evidenzia un bel vantaggio dell'1,91%. Resistente
DiaSorin, che segna un piccolo aumento dello 0,52%.
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su
Leonardo, che ha chiuso a -4,00%. Soffre
Fincantieri, che evidenzia una perdita del 3,61%. Preda dei venditori
Poste Italiane, con un decremento del 2,77%. Si concentrano le vendite su
Avio, che soffre un calo del 2,44%.
Tra i
migliori titoli del FTSE MidCap,
RCS (+6,49%),
BFF Bank (+2,79%),
D'Amico (+2,20%) e
Pharmanutra (+2,02%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su
Webuild, che ha terminato le contrattazioni a -7,96%. Lettera su
Reply, che registra un importante calo del 4,48%. Vendite su
Fiera Milano, che registra un ribasso del 3,79%. Seduta negativa per
Technogym, che mostra una perdita del 3,50%.