(Teleborsa) - Dominano le vendite sui listini asiatici dopo che le principali aziende di
intelligenza artificiale hanno chiesto un rallentamento nello sviluppo di questa tecnologia, sollevando preoccupazioni su un settore che ha trainato il rally di quest'anno.
I produttori di chip
SK Hynix e
Samsung Electronics cedono rispettivamente oltre il 6 e circa il 4% a Seul, mentre
SoftBank Group Corp. crolla dell'11% a Tokyo dopo che l'amministratore delegato di
OpenAI, Sam Altman, ha dichiarato che la società non si quoterà in borsa quest'anno.
Inoltre, secondo fonti di stampa, Samsung Electronics e SK Hynix hanno
rifiutato una proposta di Korea Electric Power Corp che prevedeva un
versamento anticipato da 25 trilioni di won (18,7 miliardi di dollari) a supporto delle infrastrutture energetiche destinate ai nuovi impianti di produzione di semiconduttori.
Sessione negativa per
Tokyo, con il
Nikkei 225 che sta lasciando sul parterre lo 0,98%, continuando sulla scia ribassista rappresentata da cinque cali consecutivi, in essere da martedì scorso; sulla stessa linea,
Shenzhen perde lo 0,80%,.
In frazionale progresso
Hong Kong (+0,28%); pessimo il mercato di
Seul (-3,24%). Sui livelli della vigilia
Sydney (-0,01%).
Chiusa la Borsa indiana per la festività di Ganesh Chaturthi.
Dall'agenda macro,
secondo la stima definitiva del Ministero del Commercio Internazionale e dell'Industria giapponese (METI), l'indice destagionalizzato della
produzione industriale è sceso dello 0,2%, rallentando rispetto al +0,1% della stima preliminare e delle attese degli analisti. A giugno si era registrata una crescita dell'1,9%.
Su base annuale il dato non destagionalizzato della produzione è in rialzo del 3,9%.
Giornata fiacca per l'
euro contro la valuta nipponica, che passa di mano con un trascurabile +0,05%. Frazionale ribasso per l'
euro nei confronti della divisa cinese, che scambia con una perdita dello 0,22%. Discesa moderata per l'
euro contro il dollaro hongkonghese, che propone una variazione percentuale negativa dello 0,25% rispetto alla seduta precedente.
Il rendimento dell'
obbligazione decennale giapponese è pari 2,98%, mentre il rendimento del
titolo di Stato decennale cinese scambia 1,68%.