(Teleborsa) -
Acquisti diffusi a Piazza Affari e sugli altri principali listini europei in scia alla risolutezza del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh nel voler contrastare l'inflazione.
Ieri sera la
banca centrale americana ha deciso, all'unanimità e come ampiamente previsto,
di alzare i tassi di 25 punti base portandoli al 3,75-4% e lasciato intendere che potrebbe esserci un ulteriore rialzo prima della fine dell'anno.
Nella
successiva conferenza stampa, il presidente Kevin Warsh ha dichiarato che
né lui né i suoi colleghi sono soddisfatti dell'attuale ritmo dell'inflazione: "La nostra attenzione è rivolta principalmente all'obiettivo di stabilità dei prezzi previsto dal nostro mandato. La realtà è che l'inflazione è troppo alta e lo è da troppo tempo".
Ora l'attenzione si sposterà sulla
Bank of England che oggi pomeriggio dovrebbe mantenere i tassi invariati e sulla
Bank of Japan di domani per la quale gli analisti si attendono un rialzo di 25 punti base.
Sullo sfondo restano monitorate le
questioni in Medioriente a seguito del tentativo dell'Arabia Saudita di ripristinare circa metà della capacità del suo
oleodotto East-West entro pochi giorni, dopo che gli attacchi dei droni ne avevano imposto la chiusura la scorsa settimana. Inoltre, il presidente Donald
Trump ha dichiarato che la
guerra con l'Iran finirà "molto presto".
Dall'agenda macro continentale, occhi stamane sui
prezzi al consumo dell'Eurozona di agosto.
L'
Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,1%. L'
Oro, in aumento (+1,21%), raggiunge 4.314,9 dollari l'oncia. Vendite diffuse sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 101,3 dollari per barile.
Sulla parità lo
spread, che rimane a quota +85 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 4,36%.
Tra i mercati del Vecchio Continente giornata moderatamente positiva per
Francoforte, che sale di un frazionale +0,55%, seduta senza slancio per
Londra, che riflette un moderato aumento dello 0,44%, e piccolo passo in avanti per
Parigi, che mostra un progresso dello 0,41%.
Il listino milanese mostra un timido guadagno, con il
FTSE MIB che sta mettendo a segno un +0,49%; sulla stessa linea, piccolo scatto in avanti per il
FTSE Italia All-Share, che arriva a 54.794 punti.
In frazionale progresso il
FTSE Italia Mid Cap (+0,63%); sulla stessa linea, poco sopra la parità il
FTSE Italia Star (+0,49%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
Moncler (+2,13%),
Stellantis (+1,84%),
Nexi (+1,20%) e
BPER Banca (+1,05%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
ENI, che continua la seduta con -0,87%.
Tra i protagonisti del FTSE MidCap,
MFE A (+4,77%),
NewPrinces (+4,15%),
Danieli (+3,72%) e
MFE B (+3,39%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Pharmanutra, che ottiene -2,85%.
Fiacca
El.En, che mostra un piccolo decremento dell'1,33%.
Discesa modesta per
Ferretti, che cede un piccolo -1,3%.
Pensosa
Garofalo Health Care, con un calo frazionale dell'1,12%.