(Teleborsa) -
La Germania si conferma divisa a metà fra l'ultradestra e la sinistra. Dopo aver
conquistato la Sassonia-Anhalt,
l'AfD si aggiudica anche il Meclemburgo-Pomerania, secondo Land dell'Est, mentre
Berlino va alla sinistra di Linke. L'ultimo voto di quest'anno conferma una Germania molto combattuta, ma sicuramente divisa fra destra e sinistra.
Flop clamoroso invece per la Cdu che non riesce
neanche a superare la soglia di sbarramento per entrare nel Parlamento del Land. Una sconfitta che pesa come un macigno sul Cancelliere
Friederich Merz, che ha ammesso il
"disastro", ma non vuole mollare. Prendendo la parola subito dopo gli exit poll, il Cancelliere ha affermato di volersi
"assumere la responsabilità" di questa debacle, ma di voler ancora
"portare avanti il Paese". Nessuna resa dunque, nonostante l'ultradestra spinga per le dimissioni.
"
Merz tragga le conseguenze, lo faccia per la Germania. Siamo diventati noi il partito più forte", ha dichiarato
Alice Weidel, Co-Presidente di AfD. Una posizione contestata dalla sinistra guidata da
Elif Eralp, che esulta
"abbiamo scritto una pagina di storia".
Due donne, due messaggi opposti: l'AfD chiede l'espulsione dei migranti, mentre la sinistra estrema si batte per i diritti umani, per l'espropriazione delle case e per alloggi accessibili a tutti.
Soccombe invece l'ala centrista guidata dalla Cdu.
I risultati ancora parziali danno
in Meclemburgo-Pomerania l'AfD al 38,2% ed i socialdemocratici al 35,5%. Non entra neanche nel Parlamento locale la Cdu che si attesta al 4,8% al di sotto della soglia di sbarramento che è del 5%.
Per la capitale
Berlino, invece,
Linke è avanti con il 24,9%, inseguita dalla Cdu, guidata da Stefan Evers sostituto del sindaco uscente, che si attesta al 19,2%. Pericolosa l'avanzata di
AfD che si spinge al 15,8%, guadagnando quasi sette punti rispetto alle precedenti elezioni del 2003 e conquistando il terzo posto. Il buon posizionamento di Spd al 12% e di Verdi al 14,3% consente la formazione di un governo rosso-verde, ma la governabilità dela Germania è già compromessa dall'avanzare dell'opposizione estremista.