Ue, la Commissione propone un sistema di comunicazione critica per i primi soccorritori
Avvio graduale dal 2030, connessione completa entro il 2036.
(Teleborsa) - La Commissione europea ha proposto l'istituzione di un nuovo Sistema di Comunicazione Critica dell'Ue (EUCCS), destinato a fornire ai primi soccorritori europei canali sicuri e resilienti nelle situazioni di crisi. Il sistema, basato su componenti critici costruiti da imprese europee, consentirà una comunicazione in tempo reale tra polizia, vigili del fuoco, servizi medici e squadre di protezione civile, anche oltre i confini nazionali e quando le reti terrestri non sono disponibili.
I commenti dei Commissari
"Il tempo è prezioso in una crisi. Quest'estate, ho visto i vigili del fuoco combattere le fiamme, proteggendo le comunità mentre ogni secondo contava", ha dichiarato la Commissaria per la Preparazione e la gestione delle crisi, Hadja Lahbib. "Con il nostro nuovo sistema di comunicazione critico, i vigili del fuoco, la polizia, i medici e le squadre di protezione civile europei disporranno di una comunicazione sicura comune su cui poter contare in qualsiasi emergenza, anche transfrontaliera".
La vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen ha spiegato che il sistema "supporterà più di 5 milioni di primi soccorritori in Europa" e che "un primo gruppo di Stati membri inizierà le operazioni nel 2030", con tutti i Paesi connessi entro il 2036, "affinché possano salvare vite e avere tutto il supporto necessario".
Il commissario Magnus Brunner ha portato ad esempio gli incendi degli Hautes Fagnes tra Belgio e Germania di quest'estate: "Nel momento in cui un primo soccorritore doveva attraversare il confine, la sua radio smetteva di funzionare". Citando anche una sparatoria del 2025 vicino al confine belga-olandese, Brunner ha spiegato che "il centro operativo di Maastricht non poteva allertare direttamente i colleghi di Liegi". Con l'EUCCS, ha detto, "un dispositivo, una rete, ogni agenzia, ogni Stato membro, connesso".
Passaggio al 5G
Il sistema, che passerà dalla banda stretta al 5G con il supporto dei satelliti Ue in caso di blackout, sarà sostenuto da un centro di monitoraggio della rete e uno per la sicurezza informatica. Gli Stati membri manterranno il pieno controllo delle proprie infrastrutture nazionali. La proposta passa ora a Parlamento europeo e Consiglio per l'adozione.
(Foto: Photo by François Genon on Unsplash)
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