G7, rilascio "sostanzioso e anticipato" di diesel entro primi 20 giorni nel piano da 100 milioni di barili
I dettagli del piano da 100 milioni di barili
(Teleborsa) - I paesi del G7 hanno concordato il rilascio coordinato, tramite l'International Energy Agency (IEA), di 100 milioni di barili di petrolio e prodotti petroliferi nell'arco di quattro mesi con avvio immediato; tale misura, si legge nella dichiarazione dei leader a margine della videoconferenza convocata dalla Francia (presidente di turno del G7), prevede un rilascio "sostanzioso e anticipato" di diesel - da parte dei membri e dei partner del G7 - entro i primi 20 giorni. Nei prossimi giorni ci sarà una riunione nell'ambito dell'IEA per discutere "l'eventuale rilascio di ulteriori quantitativi di diesel, qualora necessario".
"Di fronte a una volatilità senza precedenti dei mercati petroliferi - con l'impennata dei prezzi che minaccia la stabilità economica e il benessere dei nostri cittadini - abbiamo concordato misure decisive e coordinate per stabilizzare le forniture energetiche immediate, proteggere famiglie e imprese dagli shock dei prezzi e rafforzare la resilienza a lungo termine dei sistemi energetici globali", spiegano i leader.
Oltre al maxi rilascio, i paesi coordineranno i piani di manutenzione delle raffinerie del G7 per evitare interruzioni simultanee della capacità produttiva e aumentanno temporaneamente i tassi di utilizzo dove possibile. Incoraggiano inoltre il dialogo con i paesi dotati di significative capacità di raffinazione affinché incrementino la produzione globale di prodotti raffinati, in particolare il diesel, alla luce delle attuali pressioni di mercato in questo segmento. Il G7 chiede all'IEA di monitorare l'attuazione immediata e completa degli impegni assunti per il marzo 2026.
"Ribadiamo il nostro impegno ad astenerci dall'imporre restrizioni all'esportazione di energia e prodotti energetici tra i paesi del G7 ed esortiamo tutti i produttori a evitare divieti che potrebbero esacerbare le tensioni di mercato", viene sottolineato, dopo le indiscrezioni degli scorsi giorni su una possibile mossa degli USA in tal senso.
Viene invitata l'IEA a monitorare l'impatto di tali misure sulla sicurezza energetica e sulla stabilità del mercato, nonché l'attuazione degli impegni assunti. Entro 20 giorni dovrà essere presentato un rapporto di verifica contenente raccomandazioni operative per migliorare le risposte future, incluso il ripristino delle scorte.
I paesi del G7 hanno anche chiesto il "pieno e immediato ripristino dei diritti e dei principi di navigazione nello Stretto di Hormuz". "Apprezziamo l'impegno degli Stati Uniti volto a garantire il libero flusso commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz - si legge nella dichiarazione - Manterremo le sanzioni contro la Russia, collaborando al contempo con l'IEA e i partner globali per prevenire ulteriori ripercussioni sui mercati dei carburanti, del gas e di altre materie prime".
(Foto: © Artem Egoro / 123RF)
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