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Germania, battuta d’arresto per la ripresa: crollano gli ordinativi industriali

Il dato riaccende i timori sulla solidità della ripresa del settore manifatturiero

Finanza, Macroeconomia, Industria
Germania, battuta d’arresto per la ripresa: crollano gli ordinativi industriali
(Teleborsa) - Gli ordini alle fabbriche tedesche hanno registrato ad agosto il calo più marcato da gennaio, segnando una brusca battuta d’arresto per il settore manifatturiero mentre l’economia cerca di consolidare la propria ripresa.

Secondo l'Ufficio Nazionale di Statistica Destatis, la domanda è diminuita del 10,6% rispetto al mese precedente, dopo il +3,2% registrato a luglio. Il dato è risultato nettamente peggiore rispetto alle aspettative degli economisti, che prevedevano una contrazione limitata all’1%.

A pesare soprattutto è stato il forte calo dei maxi-ordini, caratteristica che rende il dato complessivo particolarmente volatile. Escludendo questa componente, infatti, gli ordini sarebbero diminuiti appena dello 0,1%.

Anche considerando un orizzonte più ampio, tuttavia, il quadro resta relativamente positivo: sulla media di tre mesi, meno soggetta alle oscillazioni mensili, gli ordini risultano ancora in crescita dell’1,3%.

La ripresa tedesca resta fragile
Il dato di agosto getta però un'ombra sui recenti indicatori che avevano evidenziato una maggiore capacità di tenuta della principale economia europea di fronte allo choc inflazionistico e alle tensioni geopolitiche.

L’ottimismo sulle prospettive della Germania aveva recentemente spinto i principali istituti di ricerca del Paese a più che raddoppiare le loro previsioni di crescita per l’anno in corso, portandole all’1,3%.

A sostenere l’economia hanno contribuito soprattutto il rafforzamento delle esportazioni e l’aumento della spesa pubblica destinata alle infrastrutture e alla difesa. La domanda globale e il boom degli investimenti legati all’intelligenza artificiale hanno inoltre compensato la debolezza degli investimenti privati e dei consumi registrata nella prima metà dell’anno.

Gli indicatori più recenti avevano suggerito che questo slancio potesse proseguire. Il dato sugli ordini industriali rappresenta quindi un importante elemento di cautela.

Energia e tensioni geopolitiche tra i rischi
Tra i principali rischi per le prospettive economiche tedesche figura ora anche la guerra con l’Iran. Un'eventuale escalation potrebbe infatti provocare un nuovo aumento dei costi energetici, con conseguenze particolarmente pesanti per un'economia fortemente dipendente dall’industria manifatturiera.

A questo si aggiunge la crescente pressione competitiva proveniente dalla Cina, che continua a rappresentare una delle principali sfide per l’industria tedesca.
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