(Teleborsa) -
Seduta in profondo rosso per l'azionario europeo, con Piazza Affari che risulta il listino peggiore, mentre il
greggio Brent è in rialzo sopra quota 102 dollari al barile sui persistenti timori di una limitazione delle forniture dal Medio Oriente. Negli ultimi giorni l'Iran ha infatti intensificato gli attacchi alle petroliere nello Stretto di Hormuz, proprio mentre i flussi di greggio attraverso il più importante snodo energetico mondiale si avvicinano ai livelli pre-conflitto.
Oggi
è tornata anche la
pressione sui titoli di Stato sulle due sponde dell'oceano. Il rendimento dei Treasury statunitensi a 30 anni è salito al livello più alto dal 2002, attestandosi al 5,72% in vista della pubblicazione (alle 20.00 ora italiana) del verbale della riunione di politica monetaria di settembre della Federal Reserve statunitense e dell'asta di Treasury a 10 anni per 39 miliardi di dollari (i risultati saranno resi noti alle 19.00 ora italiana).
I dati macroeconomiciIn
Germania, produzione industriale
è cresciuta del 2,0% m/m ad agosto, ben oltre le attese (+0,5%) e dopo il calo dell'1,2% di luglio. Si tratta del più forte rialzo da marzo 2025, sostenuto soprattutto da costruzioni e beni d'investimento.
In
Francia, il disavanzo commerciale
si è ridotto a 6,1 mld di euro dai 6,6 mld precedenti. Il miglioramento è stato determinato da una flessione delle importazioni (-1,5% m/m) più marcata rispetto a quella delle esportazioni (-0,8% m/m); il deficit delle partite correnti si è ridotto a 1,5 mld dai 3,9 mld precedenti.
Negli
Stati Uniti, il tasso medio dei mutui a tasso fisso a 30 anni
è salito di 19 punti base al 7,49% nella settimana terminata il 2 ottobre, secondo quanto comunicato dalla Mortgage Bankers Association, ai massimi da novembre 2023.
Tassi, valute e commodities Prevale la cautela sull'
euro / dollaro USA, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,67%. Ha sofferto di parecchie vendite l'
oro, che continua gli scambi a 4.092,1 dollari l'oncia. Seduta positiva per il
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno dello 0,87%.
Pesante l'aumento dello
spread, che si attesta a +118 punti base, con un deciso aumento di 11 punti base, mentre il
BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 4,70%.
Indici europei e italiani Nello scenario borsistico europeo vendite a piene mani su
Francoforte, che soffre un decremento dell'1,55%, seduta negativa per
Londra, che mostra una perdita dello 0,84%, e sotto pressione
Parigi, che accusa un calo dell'1,50%.
Pioggia di vendite sul listino milanese, che scambia con una pesante flessione del 2,65%, troncando così la scia rialzista sostenuta da tre guadagni consecutivi, iniziata venerdì scorso; sulla stessa linea, il
FTSE Italia All-Share crolla del 2,61%, scendendo fino a 52.467 punti. In netto peggioramento il
FTSE Italia Mid Cap (-1,55%); sulla stessa linea, pessimo il
FTSE Italia Star (-1,55%).
Titoli migliori e peggiori in Italia Tra le
migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, si muove in territorio positivo
Inwit, mostrando un incremento del 3,66%. Denaro su
Stellantis, che registra un rialzo dell'1,89%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Technoprobe, che prosegue le contrattazioni a -6,13%. Scivola
Unicredit, con un netto svantaggio del 4,68%. Pessima performance per
Prysmian, che registra un ribasso del 4,52%. In rosso
Intesa Sanpaolo, che evidenzia un deciso ribasso del 4,13%.
Al Top tra le azioni italiane a
media capitalizzazione,
Moltiply Group (+2,62%),
D'Amico (+1,92%),
Piaggio (+1,51%) e
NewPrinces (+1,46%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
BFF Bank, che prosegue le contrattazioni a -5,69%. Sessione nera per
Alerion Clean Power, che lascia sul tappeto una perdita del 5,29%. In perdita
LU-VE Group, che scende del 5,05%. Pesante
Credem, che segna una discesa di ben -4,63 punti percentuali.