ISTAT, nei primi otto mesi aumenta l'avanzo commerciale
Export +5,0% su annuo, l'import +4,8%
(Teleborsa) - Ad agosto, la dinamica congiunturale dell'export è in parte influenzata da vendite di mezzi di navigazione marittima rilevate il mese precedente: al netto di queste, si stima una riduzione congiunturale più contenuta, pari a -0,4%. E' quanto riporta l'ISTAT sottolineando che su base annua, i mercati extra Ue forniscono un forte impulso alla crescita di entrambi i flussi commerciali: in particolare, Svizzera e Stati Uniti forniscono i maggiori contributi alla crescita dell’export, mentre paesi OPEC, Cina e India trainano l’aumento dell’import.
Nei primi otto mesi del 2026, la crescita tendenziale dell'export (+5,0%) è di poco superiore a quella dell'import (+4,8%). L’avanzo commerciale (+34,7 miliardi di euro) è in aumento rispetto ai primi otto mesi del 2025 (+32,5 miliardi). L’aumento su base mensile dei prezzi all'import e l’accelerazione della loro crescita su base annua si devono soprattutto ai rialzi dei prezzi dei prodotti energetici.
Entrando più nel dettaglio, ad agosto si stima una flessione congiunturale sia delle esportazioni (-1,5%) sia delle importazioni (-1,6%). La diminuzione su base mensile dell’export riguarda entrambe le aree, Ue (-1,4%) ed extra Ue (-1,6%).
Nel trimestre giugno-agosto 2026, rispetto al precedente, l'export cresce dello 0,7%, l'import dello 0,2%.
Ad agosto, l'export cresce su base annua del 9,0% in valore e dell'1,9% in volume. La crescita tendenziale delle esportazioni in termini monetari è molto più sostenuta per i mercati extra Ue (+16,7%) rispetto a quelli Ue (+1,6%). L’import registra una crescita tendenziale del 9,7% in valore, anche in questo caso molto più intensa per l’area extra Ue (+17,3%) rispetto a quella Ue (+3,2%); in volume, le importazioni diminuiscono del 2,4%.
Tra i settori che più contribuiscono alla crescita tendenziale delle esportazioni si segnalano: metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+26,5%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+55,4%), autoveicoli (+55,8%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+17,2%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+5,4%). Si riduce su base annua l’export di macchinari e apparecchi non classificati altrove (n.c.a.) (-1,4%).
Su base annua, Svizzera (+57,1%) e Stati Uniti (+31,2%) sono i paesi che forniscono i contributi positivi maggiori all’export nazionale; seguono Cina (+32,7%) e paesi OPEC (+17,8%). L’apporto negativo maggiore deriva, invece, dalle minori esportazioni verso la Francia (-8,3%).
Nei primi otto mesi del 2026, l'export registra una crescita tendenziale del 5,0%, per oltre la metà spiegata dalle maggiori vendite di metalli di base e prodotti in metallo, escluse macchine e impianti (+26,4%).
Il saldo commerciale ad agosto è pari a +1.773 milioni di euro (era +1.875 milioni nello stesso mese del 2025). Il deficit energetico (-5.152 milioni) è superiore rispetto a un anno prima (-3.431 milioni). L'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici sale da +5.307 milioni di agosto 2025 a +6.925 milioni di agosto 2026.
Ad agosto, i prezzi all'importazione aumentano dell'1,7% su base mensile e del 7,3% su base annua (da +5,0% di luglio).
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