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Panetta, stima PIL 2026 in linea con numeri governo. Sui tassi: l'epicentro sono gli USA

Finanza
Panetta, stima PIL 2026 in linea con numeri governo. Sui tassi: l'epicentro sono gli USA
(Teleborsa) - La stima di crescita della Banca d'Italia per il 2026 è sostanzialmente in linea con quella del governo e "non è molto distante dal potenziale". Lo ha detto il Governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, parlando con i giornalisti a Bangkok, a margine delle riunioni del Fondo monetario internazionale, secondo quanto riporta l'ANSA.

Crescita

"Abbiamo per quest'anno +0,9, che diventa +1% con la correzione per i giorni lavorativi. I risultati del primo e secondo trimestre sono andati meglio delle previsioni", ha spiegato Panetta. La stima è quasi coincidente con l'1% indicato dal governo. Nelle proiezioni diffuse oggi, Bankitalia ha alzato la previsione sul PIL 2026 allo 0,9% dallo 0,5% di giugno.

Secondo il Governatore, "l'economia a livello mondiale va meglio. Lo shock energetico non ha avuto l'impatto che tutti si aspettavano. Abbiamo aumentato l'efficienza energetica, è aumentata la produzione da rinnovabili". Anche il commercio estero ha retto meglio del previsto: "quando avevamo fatto le nostre previsioni con quello 0,5% di crescita ci aspettavamo un forte impatto dai dazi", ha ricordato Panetta.

Tassi e spread

Sul rialzo dei rendimenti, Panetta ha indicato negli Stati Uniti l'origine del fenomeno. "Negli Stati Uniti c'è l'epicentro dell'aumento dei tassi d'interesse a livello mondiale" e "in Europa stiamo subendo la tracimazione, lo spillover di questi tassi elevati negli Stati Uniti", ha detto.

Sugli spread pesa però anche il fattore politico. "Certo, c'è una aspettativa di potenziale instabilità politica. L'incertezza disturba i mercati", ha aggiunto il Governatore, riferendosi implicitamente alla situazione in Francia. Di fronte alla possibilità di un cambio di governo o di coalizione, "i mercati sono incerti, vedono un cambio di regime e non sono molto contenti di mettere soldi dove non vedono certezza".

Banche

Panetta ha commentato anche il consolidamento bancario, all'indomani dell'autorizzazione della BCE all'acquisizione di Commerzbank da parte di UniCredit. "Le fusioni bancarie tra intermediari di diversi paesi sono un ulteriore progresso verso il completamento dell'unione bancaria. Le concentrazioni che sono analizzate e valutate positivamente dalla vigilanza sono certamente un passo nella direzione giusta", ha affermato.
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