Titoli di Stato italiani, cala di 11,3 miliardi il portafoglio degli investitori esteri ad agosto
I dati Bankitalia
(Teleborsa) - Il controvalore dei titoli di Stato italiani nel portafoglio degli investitori esteri è diminuito ad agosto 2026. In particolare, la posizione degli investitori esteri è scesa di 11,3 miliardi di euro netti, dopo l'aumento di 7,4 miliardi di luglio. È quanto emerge dalla pubblicazione "Bilancia dei pagamenti e posizione patrimoniale sull'estero" della Banca d'Italia. Gli aumenti cumulati da inizio anno superano gli 83 miliardi di euro.
Guardando agli altri dati della pubblicazione, nei dodici mesi terminanti ad agosto il conto corrente ha registrato un avanzo di 12,6 miliardi di euro (pari allo 0,5% del PIL), in lieve ribasso rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (14,9 miliardi, pari allo 0,7% del PIL). Al peggioramento hanno contribuito i maggiori disavanzi dei redditi primari (-3,8 miliardi, da -0,8) e, in misura minore, dei redditi secondari (-20,9 miliardi, da -19,6); il surplus mercantile è invece aumentato (42,4 miliardi, da 40,7) mentre il deficit dei servizi è rimasto pressoché invariato.
Alla fine di giugno la posizione netta sull'estero era creditoria per 335 miliardi di euro, pari al 14,6% del PIL, restando sostanzialmente invariata rispetto al trimestre precedente.
Ad agosto le attività sull'estero dei residenti in Italia sono cresciute di 18 miliardi. L'aumento ha riguardato tutte le principali componenti: gli investimenti di portafoglio (13,4 miliardi), gli investimenti diretti all'estero (2,3 miliardi), gli "altri investimenti" (1,4 miliardi) e le riserve ufficiali (1,1 miliardi).
In agosto 2026 le passività sull'estero dell'Italia sono aumentate di 13 miliardi. Gli incrementi degli "altri investimenti" (22,9 miliardi, di cui 13,8 legati all'ampliamento del saldo debitorio TARGET) e degli investimenti diretti (0,8 miliardi) hanno più che compensato le vendite estere di titoli italiani (-10,7 miliardi).
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