Webuild sale al 34,58% del capitale di Trevi: l'OPA diventa obbligatoria
Non più soggetta ad alcuna condizione
(Teleborsa) - Webuild, colosso italiano dell'ingegneria e delle infrastrutture, ha acquistato 3.068.084 azioni di Trevi nella giornata odierna, nel contesto dell'offerta pubblica di acquisto (OPA) volontaria totalitaria lanciata sulla società di fondazioni quotata su Euronext Milan. Le operazioni di acquisto sono state effettuate a un prezzo unitario per azione non superiore a 5,165 euro, ovvero il corrispettivo offerto per ciascuna azione nel contesto dell'OPA.
Secondo dati Euronext, tutte queste azioni sono passate di mano in un singolo scambio classificato come off-book on-exchange alle 17:28. Si tratta di transazioni negoziate privatamente tra due parti, ma successivamente comunicate a Euronext. A differenza delle normali negoziazioni sull'order book, che vengono eseguite automaticamente tramite matching, queste bypassano l'order book centrale. Il prezzo di queste transazioni non concorre a formare il prezzo del titolo sul mercato.
A seguito degli acquisti odierni, Webuild verrà a possedere complessivamente 22.675.764 azioni ordinarie Trevi, pari a circa il 34,58% del capitale sociale e dei diritti di voto.
Per effetto degli acquisti, Webuild è venuta a possedere una partecipazione complessiva in Trevi superiore alla soglia del 30%, con conseguente obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto avente per oggetto la totalità delle azioni Trevi non già possedute, non soggetta a condizioni di efficacia e a un prezzo per azione non inferiore a quello più elevato pagato da Webuild nei sei mesi anteriori alla data odierna per acquisti di azioni ordinarie Trevi, ovverosia 5,165 euro.
Tutte le condizioni di efficacia si intendono decadute, pertanto, il perfezionamento dell'offerta non è più soggetto ad alcuna condizione. L'esborso massimo a carico dell'offerente in caso di integrale adesione all'offerta sarà pari a 221.591.164,58 euro. L'offerente farà fronte agli impegni finanziari necessari al pagamento del corrispettivo mediante il finanziamento, ferma la garanzia di esatto adempimento rilasciata da Intesa Sanpaolo, Goldman Sachs e Natixis che permane in essere.
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