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Ariston, il consolidamento di Riello spinge i conti dei nove mesi ma taglia la guidance 2026

A pesare sulle previsioni sono le maggiori pressioni inflazionistiche, le tensioni in Medio Oriente e il tempo necessario perché le nuove azioni di pricing producano effetti

Finanza
Ariston, il consolidamento di Riello spinge i conti dei nove mesi ma taglia la guidance 2026
(Teleborsa) - Ariston Holding ha riportato ricavi netti dei primi nove mesi 2026 a 2,125 miliardi di euro, in crescita dell’8,4% annuo. Su base organica, l'aumento è stato dell'1,8%, mentre l’effetto cambio ha contribuito per lo +0,2% e la variazione di perimetro per il +6,4%.

La variazione di perimetro - spiega la società - riflette principalmente il consolidamento di Riello dal 1° luglio 2026, di Mutosi, acquisita il 4 settembre 2026, e di altre acquisizioni minori nelle divisioni Combustion Technologies e Components effettuate nel Q1 2026. La variazione di perimetro include inoltre il riconsolidamento della Russia a fine marzo 2025. Nel solo terzo trimestre, i ricavi netti si sono attestati a 778 milioni, in crescita del 16,4% su base reported, principalmente per effetto del consolidamento di Riello, e dello 0,6% su base organica.

L'EBITDA adjusted dei nove mesi si è attestato a 220,3m, con un margine sui Ricavi netti del 10,4%, rispetto a 202,2m e a un margine del 10,3% nei 9M 2025.

L’EBIT adjusted è stato pari a 125,1m rispetto a 114,1m nei 9M 2025, con un margine sui Ricavi netti del 5,9% rispetto al 5,8% dei primi nove mesi dell’anno precedente. Su base like-for-like, il margine EBIT adjusted 9M 2026 è stato pari al 6,0%.

Il miglioramento registrato nel primo semestre, sostenuto dalla leva operativa, dalle azioni di pricing e dalle efficienze di costo, è stato parzialmente compensato nel terzo trimestre da un’accelerazione dell’inflazione dei costi di input e logistici.

L’EBIT adjusted è stato pari a 52 milioni nel Q3 2026, con un margine reported del 6,6% e un margine like-for-like del 6,9%, rispetto al 7,2% nel Q3 2025. La differenza tra i margini reported e like-for-like riflette principalmente la minore redditività di Riello rispetto al resto del Gruppo, prima che si concretizzino i benefici del piano di sinergie.

Le principali rettifiche del periodo includono l'ammortamento del PPA relativo ad acquisizioni effettuate negli anni precedenti e l’impatto dei costi di M&A e di integrazione di Riello.

A livello reported, l’EBITDA si è attestato a 213,7m nei 9M 2026, rispetto a 228,2m nei 9M 2025, mentre l’EBIT è stato pari a 103,2m nei 9M 2026, rispetto a 124,8m nei primi nove mesi dell’anno precedente. Il confronto anno su anno risente dell’effetto una tantum derivante dal riconsolidamento della controllata russa registrato a fine marzo 2025, che aveva avuto un impatto positivo di circa 40 milioni sui risultati reported del Q2 2025.

La situazione patrimoniale


L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2026 è risultato pari a 1.081,4m, rispetto a 573,7m a fine 2025, principalmente per effetto dell’acquisizione di Riello e dell’assorbimento di free cash flow, oltre che del pagamento dei dividendi, dell’acquisto di azioni proprie e di acquisizioni minori.

A fini comparativi, applicando il metodo di calcolo adottato precedentemente all'introduzione delle linee guida ESMA, l’indebitamento finanziario netto sarebbe stato pari a 1.059,6m al 30 settembre 2026, rispetto a 542,0m a fine 2025. Le principali differenze riguardano l’inclusione da parte dell’ESMA, tra le passività, delle opzioni put & call legate ad acquisizioni e la neutralizzazione del
mark-to-market positivo sui derivati.

La guidance aggiornata


I ricavi netti 2026 sono ora attesi in crescita organica tra +1% e +2% YoY (precedentemente tra +1% e +4%).

Il Margine EBIT adjusted 2026 è previsto intorno al 7% a parità di perimetro 2025 (precedentemente tra il 7% e l’8%), "riflettendo le maggiori pressioni inflazionistiche sui costi osservate nel Q3, le persistenti condizioni avverse in Medio Oriente e il tempo necessario affinché le nuove azioni di pricing producano effetti".

I CapEx FY sono attesi a circa il 5% dei ricavi (precedentemente tra il 5,0% e il 5,5%) e i CapEx sono ottimizzati nel Q4, con un impatto positivo sulla cassa atteso nel 2027.

La generazione di cassa è prevista concentrata nel Q4, in linea con la stagionalità storica del business.

Con l'avvenuto consolidamento di Riello dal 1° luglio 2026, si stimano ricavi netti incrementali pari a 190-200m nell'H2 2026 e una leva finanziaria pro-forma di Ariston Group attesa a fine anno intorno a 2,8-2,9x.

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