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Quando gli annunci restano tali

L'Eurogruppo trova l'accordo sul piano per salvare le banche spagnole e le borse europee crollano.

Vincenzo Russo
Vincenzo Russo
Ordinario di Scienza delle Finanze presso l'Università La Sapienza, Roma. Autore del blog enzorusso2020
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Dobbiamo leggere, invece, certi commenti secondo cui l'antispread proposto dal nostro Presidente del Consiglio sarebbe un meccanismo teoricamente perfetto se solo fosse automatico ed avesse la licenza bancaria. È una boiata per dirla con il Presidente Squinzi. Ed è una contraddizione in termini per chi crede nell'efficienza dei mercati. In un mercato efficiente avviene che le imprese inefficienti soccombono e quelle efficienti prevalgono. Ma quelli della moneta e della finanza non sono mercati come quelli delle calzature o delle materie prime. Sono mercati ben diversi e il prof. Monti lo sa benissimo. Le monete sono create dalle banche centrali e il credito dalle banche commerciali. Poi ci sono le banche d'affari, di investimento, i fondi sovrani, gli hedge funds, ecc. Sono mercati variamente regolati e le regolazioni possono essere fatte male o variamente implementate.

Comunque le varie politiche monetarie hanno effetti collaterali. Le banche commerciali che operano in economie in fase recessiva hanno sofferenze crescenti per i crediti che non rientrano e perdite sulle loro attività speculative. Le grandi banche operano ormai a livello planetario cercando di compensare perdite e profitti. Le politiche monetarie accomodanti come quelle che in varia misura stanno implementando la FED e la BCE per spingere la ripresa e non far fallire la banche più grosse consentono alle banche d'affari, agli hedge fund e agli speculatori risorse a buon mercato. L'effetto collaterale è la ricerca spasmodica di rendimenti elevati anche nel mercato dei titoli dei debiti c.d. sovrani. E se le banche sono imprese come le altre, la ricerca del profitto è legittima. Più basso è il costo del denaro per le banche più si alimenta la speculazione.

E vengo alla funzione antispread che dovrebbe svolgere il MES o salva Stati. Sono previste risorse assolutamente inadeguate, ma anche se avesse la licenza bancaria illimitata difficilmente potrebbe mobilitarne a sufficienza per contrastare la finanza privata. Allora la vera risposta è quella di curare il sistema economico malato, di adottare politiche in grado di determinare una crescita sostenuta. È questa la vera condizione per la sostenibilità del debito pubblico. Per fare questo non basta la politica monetaria accomodante della BCE, che non riesce neanche a ridurre il credit crunch. Serve una politica economica diversa. Se i consumi e gli investimenti calano non servono l'austerità, né i tagli più o meno lineari della spesa pubblica.

Alcuni si preoccupano del dopo Monti senza l'Agenda Monti. Ma questa è quella della troika (FMI, BCE e Commissione UE). Berlusconi e Monti hanno fatto i compiti dettati dalla Troika. Monti ha fatto di tutto per raggiungere il pareggio di bilancio e non lo raggiungerà. La Troika, sfogliando il carciofo e non senza ipocrisia, evoca un piano per la crescita, ma finora il Presidente Van Rompuy ha parlato solo di riprogrammare i fondi già previsti 6 anni fa, come se la crescita fosse una manna dal cielo.

L'Eurogruppo all'unanimità ha precisato alcuni aspetti tecnici del piano per salvare le banche spagnole, ma nel comunicato finale sull'operatività si leggono 14 verbi al futuro. D'altra parte è noto che la Germania non approverà niente se non c'è il preliminare parere della Corte costituzionale tedesca previsto per metà settembre. Ci si meraviglia delle reazione delle borse di venerdì scorso? Le borse e le società di rating leggono questo ed altro.
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