(Teleborsa) - Seduta in
rosso a Wall Street appesantita dal calo del settore tech in scia alle
persistenti preoccupazioni sulla sostenibilità del rally che negli ultimi mesi ha spinto i titoli legati all'intelligenza artificiale.
Gli investitori restano intenti infatti a valutare se i
corposi investimenti su sviluppo delle infrastrutture e delle applicazioni AI, si tradurranno in profitti duraturi nel medio-lungo termine.
Sullo sfondo, i mercati restano col fiato sospeso per le crescenti tensioni tra Stati Uniti e Iran sullo stretto di Hormuz.
Dall'agenda macro, negli USA, la
produzione industriale di giugno ha registrato
ancora un +0,1% su base mensile, rispetto al +0,2% indicato dal consensus. Su
base annua, ha visto un
rialzo dell'1,1%, dopo il +1,67% del mese precedente. La
produzione manifatturiera ha riportato una variazione nulla su mese, che si confronta con il +0,1% sia del consensus sia di maggio (dato rivisto da flat).
Nello stesso periodo e area, i
prezzi import hanno segnato un +0,3% su mese, e dopo il +1,7% di maggio (rivisto da +1,9%), a fronte di un consensus di -0,7%. Su
base annua, la variazione è stata del
+7,1%. I
prezzi export hanno riportato un calo dello 0,6%, rispetto al +1,2% del mese precedente (rivisto da +1,3%) e una stima di -0,4%. Su anno, il dato ha evidenziato un incremento del 10,2%.
A Wall Street, il
Dow Jones è in calo (-0,87%) e si attesta su 52.096 punti; sulla stessa linea, vendite diffuse sull'
S&P-500, che continua la giornata a 7.437 punti.
Pesante il
Nasdaq 100 (-2,17%); sulla stessa tendenza, negativo l'
S&P 100 (-1,5%).
Nell'S&P 500, buona la performance dei comparti
energia (+1,32%),
utilities (+0,79%) e
beni di consumo per l'ufficio (+0,79%). Nel listino, i settori
telecomunicazioni (-2,31%),
informatica (-2,26%) e
beni industriali (-1,14%) sono tra i più venduti.
Sull'equity,
Netflix crolla di oltre l'11% all'indomani
dell'annuncio delle attese deludenti da parte della società dalle quali emerge un ulteriore rallentamento della crescita delle vendite, prevedendo un
fatturato di 12,86 miliardi di dollari per il trimestre in corso, corrispondente a un progresso del 11,7% annuo, e un
utile per azione di 0,82 dollari, entrambi
leggermente inferiori alle aspettative degli analisti.