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Centri commerciali, nel 2025 vendite stabili: sentiment positivo degli operatori

Economia
Centri commerciali, nel 2025 vendite stabili: sentiment positivo degli operatori
(Teleborsa) - I centri commerciali italiani hanno chiuso il 2025 in linea con i risultati di vendita del 2024, confermando un quadro di sostanziale stabilità. Nonostante la prudenza dei consumatori nelle scelte di spesa, i centri commerciali hanno saputo mantenere un ruolo centrale non solo negli acquisti, ma anche come spazi di aggregazione e di esperienza. Anche le affluenze per il 2025 hanno registrato un trend in linea con il 2024, confermando una certa stabilità nelle abitudini di consumo degli italiani.

Continua la partnership tra CNCC ed EY con l’obiettivo di osservare e interpretare l’evoluzione del comparto dei Centri Commerciali in Italia. Anche quest’anno l’analisi si basa sui dati dell’Osservatorio CNCC, costruiti su un panel stabile, rappresentativo e omogeneo composto da 300 strutture, per un totale di circa 10.000 punti vendita distribuiti sull’intero territorio nazionale.

Il dettaglio per settori mette in evidenza alcuni comparti, che hanno avuto un andamento più vivace, come Cura persona e Salute, in crescita di oltre tre punti percentuali (+3,2%), eAttività di servizi (+1,4%). Altri segmenti, invece, legati a una spesa più discrezionale, hanno mostrato una fase di assestamento: l’Elettronica di consumo ha registrato un arretramento vicino ai due punti percentuali (-1,7%), mentre i Beni per la casa hanno ceduto poco più di un punto (-1,3%). Sostanzialmente stabili i comparti Cultura, Tempo libero e Regali (-0,9%), Abbigliamento (-0,7%) e Ristorazione. (-0,3%).

Nel commentare questi risultati, Marco Daviddi, Managing Partner di EY-Parthenon Italia, osserva come "con affluenze stabili i centri commerciali mantengono un ruolo rilevante tra i canali di vendita, anche in una fase di pressione sul potere d’acquisto. Il dinamismo dei servizi e della cura della persona indicano che il consumatore riconosce ai centri commerciali un crescente valore, oltre l’acquisto immediato, grazie alla possibilità di integrare bisogni diversi in un’unica esperienza di visita".

Roberto Zoia, Presidente del CNCC, ha commentato: “I dati relativi all’anno concluso confermano la solidità del settore in un contesto privo di spinte straordinarie, evidenziando una tenuta che riteniamo sempre più strutturale. La stabilità di vendite e ingressi dimostra che il commercio fisico ha saputo reagire con determinazione, investendo sulla qualità dell’esperienza, sulla relazione con i visitatori e su un utilizzo sempre più evoluto dei dati per comprenderne bisogni e comportamenti”.

Commentando il perimetro più ampio del settore, parallelamente all’andamento delle vendite, la seconda indagine tematica dell’Osservatorio EY-CNCC dedicata ai retailer dei settori Cura persona e Salute, Cultura, Tempo libero e Regali restituisce un quadro di fiducia moderata ma diffusa. Un retailer su tre segnala una sostanziale stabilità del fatturato negli ultimi 12 mesi, mentre quasi la metà registra una crescita misurata e una quota più ridotta evidenzia un incremento più sostenuto. Solo una minoranza riporta un arretramento contenuto.

Le previsioni per il 2026 confermano questa linea positiva: quasi la metà degli operatori prevede una crescita moderata, mentre la restante parte prevede di mantenere stabili i livelli di vendita, a testimonianza di una generale solidità del settore. Lo stesso orientamento emerge nelle prospettive di sviluppo della rete. Una larga maggioranza dei retailer intervistati prevede di ampliare la presenza fisica, con una netta preferenza per i centri commerciali – indicati come canale di espansione da quasi 8 operatori su 10 – e per le vie del centro servite dal trasporto pubblico, considerate strategiche da quasi nove rispondenti su dieci.
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