BofA: Fineco e Mediolaum top picks nella gestione patrimoniale, conferma Neutral su Azimut
(Teleborsa) - Bank of America (BofA) è ottimista sulle società di gestione patrimoniale italiane nel terzo trimestre 2026, visti i forti flussi, i mercati, il margine di interesse netto (NII) e l'attività di intermediazione. Le top picks sono Fineco, scambiata a 16x P/E 2027, e Banca Mediolanum, scambiata a 14,5x (entrambe con rating Buy). "Le preoccupazioni relative al prelievo di liquidità da parte di AI e alla nuova offerta di BTP Valore sono a nostro avviso eccessive, poiché i clienti cercano diversificazione e consulenza", si legge in una ricerca sul settore in vista delle trimestrali. Confermato il rating Neutral su Azimut a 10x, a causa dell'incertezza su TNB e della sua esposizione al mercato turco.
Banca Mediolanum (dati in uscita il 10 novembre)
BofA ha alzato il target price a 25,50 euro da 24,50 euro, poiché l'EPS 2026 aumenta del 13% grazie a una maggiore crescita degli asset in gestione (AUM), del margine di interesse netto (NII) e delle commissioni di performance, mentre la previsione per il 2027-2028 è superiore del 3%. Il terzo trimestre del 2026 è stato il miglior trimestre di sempre per Banca Mediolanum in termini di afflussi gestiti, trainati dalla conversione dei depositi, dalla promozione "Bonus di benvenuto" e dal continuo reclutamento di banchieri.
Azimut (dati in uscita il 5 novembre)
BofA riduce le previsioni sull'EPS per il periodo 2026-2028 dell'1%, principalmente a causa di rendimenti inferiori da parte del bilancio proprio. La stima sull'utile netto per il 2026, al netto della plusvalenza legata a TNB, si attesta ora a 490 milioni di euro, circa il 10% al di sotto della guidance, a causa della svalutazione degli investimenti proprietari nel secondo trimestre e delle commissioni variabili negative previste per il terzo trimestre. L'accordo con Yapi rende Azimut il secondo operatore in Turchia e rappresenta circa il 15% degli utili; tuttavia, nel breve termine, si profilano delle difficoltà: a settembre, Azimut ha registrato deflussi netti per 0,7 miliardi di euro dal Paese, a seguito di tensioni sui mercati che hanno innescato vendite generalizzate nel settore.
Fineco (dati in uscita il 5 novembre)
La stima sull'utile per azione per il 2026 subisce una flessione dell'1%, risentendo di ricavi più deboli nel segmento brokerage a causa di volumi di mercato inferiori. Per contro, viene alzata la stima dell'EPS per il 2028 dell'1%, grazie al rafforzamento del margine di interesse. Secondo BofA, i risultati dell'intero esercizio rappresentano un catalizzatore chiave, con la possibilità di un miglioramento delle previsioni. Viene stimato un CAGR dell'EPS dell'11% nel periodo 2025-2029, un valore che si colloca verso la parte bassa della guidance fornita dal management.
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