(Teleborsa) -
Avvio sparso poco lontano dalla parità per Wall Street con l'attenzione degli investitori che torna sul
Medio Oriente e l'andamento dei prezzi del
petrolio.
Il petrolio ha
azzerato i guadagni passando in negativo in scia ai nuovi
segnali incoraggianti provenienti dal
Pakistan che contribuiscono a ravvivare le speranze di pace. Il Brent cede lo 0,8% attestandosi a 87,0 dollari al barile, arretrando così dalla soglia dei 90 dollari, mentre il West Texas Intermediate vira a -0,7% viaggiando a 81,5 dollari.
Le tensioni sui mercati energetici si sono allentata in scia alle parole del ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif, il quale ha dichiarato ai giornalisti che "i segnali degli ultimi due o tre giorni indicano che siamo vicini a una qualche forma di accordo".
Sul fronte macro, tra domani e giovedì sono attesi i dati sull’i
nflazione dei prezzi al
consumo e alla
produzione di luglio, che potrebbero fornire indizi preziosi per il percorso dei
tassi d’interesse della
Federal Reserve, guidata da Kevin Warsh.
Dal lato equity,
Intel ha
aumentato a 20 miliardi di dollari la
size dell'offerta pubblica di azioni ordinarie, 5 miliardi in più rispetto all'obiettivo prefissato al momento dell'annuncio dell'operazione lunedì mattina. La società di mining di Bitcoin che vende capacità di data center per l'intelligenza artificiale,
Riot Platforms ha siglato un
accordo ventennale da 9 miliardi con un'azienda leader nel settore dell'intelligenza artificiale all'avanguardia, che secondo quanto riferito da fonti vicine alla vicenda sarebbe
Anthropic.
Dalle prime rilevazioni, timido guadagno per il
Dow Jones che sta mettendo a segno un +0,33%, mentre, al contrario, giornata senza infamia e senza lode per l'
S&P-500, che rimane a 7.759 punti. Sulla parità il
Nasdaq 100 (+0,01%); sulla stessa linea, senza direzione l'
S&P 100 (-0,03%).