(Teleborsa) -
Amber Capital, investitore attivista focalizzato sull'Europa, considera
troppo bassa l'offerta pubblica di acquisto (OPA) del gruppo tecnologico statunitense
Crane NXT per
Antares Vision, società quotata su Euronext STAR Milan e attiva nel settore del controllo qualità e tracciabilità dei prodotti, e che l'operazione possa creare un
precedente nell'utilizzo delle norme italiane sui diritti di voto rafforzati per forzare la mano agli azionisti di minoranza. Lo scrive Reuters, che ha parlato con Giorgio Martorelli, responsabile di Amber Capital per l'Italia, e visionato la richiesta mandata a ottobre alla Consob da Amber, Amiral Gestion e altri due fondi che detengono complessivamente il 13% di Antares.
Secondo la lettera, l'operazione rischia di
penalizzare gli azionisti di minoranza attraverso un uso improprio del meccanismo italiano di voto rafforzato. Crane NXT si appresta a lanciare un'offerta obbligatoria per il 41% di Antares dopo aver concordato a settembre di acquistare a tappe il 58,7% della società dai suoi principali investitori e da alcuni dei suoi dirigenti.
Il
16 gennaio, la
Consob ha comunicato la sospensione dei termini istruttori dell'OPA su Antares Vision - per un periodo, in ogni caso, non superiore a 15 giorni dalla data odierna - al fine di acquisire talune informazioni supplementari. Si tratta di un provvedimento comune durante l'analisi delle OPA da parte dell'Autorità italiana.
Il
15 gennaio, il consiglio di amministrazione di Antares Vision ha deliberato l'
accelerazione dei piani di incentivazione in essere, vale a dire il piano di incentivazione azionaria di lungo termine approvato dall'assemblea a luglio 2024 e il piano di incentivazione azionaria di lungo termine approvato dall'assemblea a maggio 2025. Le azioni relative al piano 2024 e al piano 2025 saranno assegnate in favore dei relativi beneficiari in tempo utile per consentire agli stessi di aderire all'OPA.
Reuters spiega che, scaglionando l'investimento in Antares, Crane potrebbe contare sull'aiuto degli attuali azionisti di Antares per approvare il delisting della società anche se l'offerta non venisse accolta da altri investitori. "Crane, agendo di concerto con il venditore, sta spingendo gli investitori di minoranza ad offrire le loro azioni", ha detto Martorelli. Secondo i fondi che contestano l'operazione, la struttura dà a Crane e agli azionisti venditori un potere di voto sufficiente per approvare una fusione di Antares in un veicolo privato, consentendo loro di delistare la società anche se l'offerta di acquisto non avesse raggiunto tale risultato. "
Sebbene formalmente legittima, tale struttura distorce - se non addirittura abusa del sistema di diritti di voto rafforzati", affermano gli investitori nella lettera inviata alla Consob.