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Giappone, PMI manifattura ottobre scende inaspettatamente a 53,3 punti

Economia, Macroeconomia
Giappone, PMI manifattura ottobre scende inaspettatamente a 53,3 punti
(Teleborsa) - Scende, contro attese per un incremento, l'attività della manifattura in Giappone a ottobre 2026. Il dato preliminare dell'indice PMI manifatturiero, pubblicato da S&P Global ed elaborato da Jibun Bank, indica un valore di 53,3 punti, rispetto ai 54,1 punti di settembre e ai 54,5 punti del consensus. L'indicatore si mantiene comunque oltre la soglia critica dei 50 punti, denotando espansione dell'attività.

La stima flash del PMI dei servizi indica un andamento positivo del settore terziario, con il relativo indice che si attesta a 52 punti dai 51,3 punti precedenti. Il PMI Composite si è attestato a 52,3 punti, uguale al mese precedente.

"I dati preliminari del PMI di ottobre indicano che la crescita dell'attività economica complessiva in Giappone è rimasta invariata rispetto al mese precedente, attestandosi su livelli inferiori alla media registrata dall'inizio dell'anno - ha commentato Usamah Bhatti, economista presso S&P Global Market Intelligence - L'espansione è stata trainata dal settore manifatturiero, sebbene il ritmo di crescita in tale ambito sia rallentato, toccando il minimo degli ultimi sette mesi. Per contro, si è registrata un'accelerazione nel settore dei servizi, che ha mostrato un'espansione complessivamente moderata".

"Il ritmo di crescita dei nuovi ordini ha subito un rallentamento a ottobre, a causa di un incremento più contenuto nel comparto manifatturiero - ha aggiunto - Nel settore della produzione di beni, la crescita delle vendite ha segnato il dato più debole da marzo; al contrario, nel settore dei servizi si è osservata un'accelerazione. Ciò suggerisce un possibile cambiamento nelle dinamiche tra i due settori, proprio mentre ci si avvicina alla fine del 2026".

Secondo Bhatti, "l'inflazione rimane un rischio ribassista fondamentale per il settore privato: a ottobre, infatti, i costi degli input hanno registrato un lieve rialzo, spinti in gran parte dall'aumento dei prezzi delle materie prime e del costo del lavoro. Parallelamente, la Banca del Giappone ha ulteriormente alzato i tassi di interesse all'1,25% - il livello più alto dal 1995 - rendendo cruciale monitorare l'evoluzione della domanda interna nel contesto dell'attuale orientamento di politica monetaria".
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