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Carburanti, Mimit: "Prosegue il calo della benzina, nuovo minimo dal 2021"

Consumatori: "Nessuna speculazione su riordino accise"

Economia
Carburanti, Mimit: "Prosegue il calo della benzina, nuovo minimo dal 2021"
(Teleborsa) - Il prezzo della benzina self alla pompa lungo la rete stradale nazionale ha toccato oggi un nuovo minimo dal 2021, attestandosi a 1,65 euro al litro. Lo confermano gli ultimi dati dell'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Per la prima volta da febbraio 2023, inoltre, la benzina scende sotto il livello del gasolio, pari a 1,67 euro al litro. Il differenziale tra i due carburanti – fa sapere il Mimit – riflette l'effetto del riallineamento delle accise in vigore dal primo gennaio, in linea con gli obiettivi green dell'Unione europea in materia di decarbonizzazione e superamento dei sussidi e dei regimi fiscali che in passato hanno favorito fiscalmente il gasolio, carburante più inquinante.

"L'azione di monitoraggio e controllo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – si legge nella nota – ha contribuito a evitare distorsioni di mercato, smentendo le previsioni secondo cui il riallineamento delle accise avrebbe determinato un aumento del prezzo della benzina nonostante la riduzione fiscale prevista. In questa direzione, la collaborazione della rete distributiva si è dimostrata fondamentale, garantendo una corretta e graduale applicazione della misura. Il Mimit continuerà a monitorare l'andamento dei prezzi, segnalando con cadenza settimanale alla Guardia di Finanza eventuali anomalie, a tutela della trasparenza e della correttezza del mercato".

E sul punto concordano anche i consumatori. "Confermato che il riordino delle accise scattato il primo gennaio non ha prodotto speculazioni, tranne che, pur se in modo contenuto, nel Lazio, Sicilia, Puglia e Toscana. Rientra, invece, forse anche grazie alla nostra denuncia, la speculazione in Umbria rispetto ai primi riallineamenti del 2 gennaio" commenta l'Unione Nazionale Consumatori.

Confrontando le medie regionali e autostradali calcolate oggi dal Mimit, in autostrada, di solito la rete più problematica, dal 31 dicembre a oggi la benzina self service è diminuita di 3,6 cent al litro (-1,80 euro per un pieno di 50 litri) mentre il gasolio – sottolinea l'Unc – è aumentato di 3,2 cent al litro (+1,60 euro per un pieno), addirittura meno, con un divario di -0,4 cent a favore del consumatore.

Nelle regioni, facendo una media aritmetica semplice tra i prezzi medi regionali, la benzina – evidenzia l'Unc – è scesa di 3,5 cent, ossia si risparmia 1 euro e 73 cent a rifornimento, il gasolio è salito di 3,1 cent al litro, pari a un costo aggiuntivo di 1,53 euro per un pieno, anche in questo caso non un bilancio positivo tra le due tipologie di carburanti.

Non è così, però, in 4 regioni, Lazio, Sicilia, Puglia e Toscana, dove il divario tra la discesa della benzina e l'incremento del gasolio è a discapito degli automobilisti. Il primato negativo è nel Lazio, dove la discrepanza tra i due carburanti è pari a 0,6 cent, con la benzina che si abbassa di appena 2,9 cent al litro e il gasolio che aumenta di 3,5 cent. Medaglia d'argento per la Sicilia con un differenziale pari a 0,5 cent al litro, con la benzina che diminuisce di 2,2 cent e il gasolio che si alza di +2,7 cent. Sul gradino più basso del podio la Puglia con 0,4 cent al litro: benzina -3,2, gasolio +3,6 cent al litro. La regione più virtuosa resta l'Abruzzo con un divario positivo di 3,7 cent (benzina -4,8 cent, gasolio +1,1 cent).



Dal 3 gennaio, poi, si segnala il superamento del prezzo del gasolio su quello della benzina, anche se questo non avviene in tutte le regioni. Analizzando i dati di oggi del Mimit (tabella n. 2), infatti, la benzina resta ancora più cara del gasolio in Sicilia (-1,8 cent), Campania (-1,3 cent), Basilicata (-0,7 cent) e Puglia (-0,3 cent).



Quanto al prezzo del gasolio (tabella n. 3), dopo la rete autostradale dove si paga 1,767 euro al litro, il costo più elevato d'Italia è a Bolzano (1,730 euro al litro), al secondo posto Trento (1,701 euro), medaglia di bronzo per la Valle d'Aosta (1,698). Le regioni più risparmiose la Campania (1,644 euro al litro), poi le Marche e terza la Lombardia (1,656).

(Foto: David ROUMANET / Pixabay)
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