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Italia, Oxford Economics-EY vede PIL al +0,4% nel 2026 con domanda interna debole e incertezza elevata

Forte eterogeneità tra i settori produttivi: servizi e alimentare i più dinamici

Economia
Italia, Oxford Economics-EY vede PIL al +0,4% nel 2026 con domanda interna debole e incertezza elevata
(Teleborsa) - La guerra in Medio Oriente e i conseguenti shock energetici hanno innescato un forte rallentamento della crescita a livello globale, pur senza configurare al momento una recessione mondiale. È quanto emerge dalla presentazione dell’Outlook macroeconomico, durante l’evento “Scenari macroeconomici e intelligenza artificiale: implicazioni, sfide e opportunità”, organizzato da Oxford Economics in collaborazione con EY-Parthenon, presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma.

Oxford Economics e EY-Parthenon concordano su una crescita del PIL italiano dello 0,4% nel 2026, in un contesto di elevata incertezza e domanda interna poco dinamica. Oxford Economics stima per l’Eurozona una crescita dello 0,7% nel 2026, con un’inflazione media intorno al 3%, quasi il doppio rispetto alle previsioni precedenti, con un picco intorno al 3,5% nel secondo e terzo trimestre.

Guardando all'Italia, per il 2026 Oxford Economics e EY-Parthenon prevedono una crescita moderata ma fragile. In particolare, i consumi delle famiglie sono rimasti stagnanti nell’ultimo trimestre 2025 (dopo una crescita dello 0,3% nel trimestre precedente), nonostante i livelli occupazionali. Gli investimenti hanno invece mantenuto un andamento positivo, sostenuti maggiormente dalle abitazioni.

Secondo EY-Parthenon, nel 2027 si osserverà una lieve accelerazione della crescita del PIL (+0,6%), riconducibile a un andamento dei consumi privati e della domanda estera positivo, a fronte di una leggera contrazione degli investimenti, quest’ultima dovuta alla fine di importanti incentivi fiscali, all’esaurimento del PNRR e a un contesto di maggiore incertezza.

L’analisi di EY-Parthenon si è poi concentrata su quattro settori produttivi particolarmente rilevanti per l’economia italiana: alimentare, tessile, automotive e il comparto dei macchinari. Nel complesso, si prevede una crescita moderata della produzione (+1,4%) tra il 2025 e il 2027, caratterizzata da forte eterogeneità: i settori legati ai servizi e all’alimentare mostrano maggiore dinamismo.

Mario Rocco, Partner, Valuation, Modelling and Economics Leader, EY-Parthenon Italia, sottolinea che “Le prospettive dei settori dell’economia italiana nei prossimi anni saranno eterogenee: accanto a comparti più dinamici, come alimentare e servizi legati al turismo, altri, come l’automotive, mostrano segnali di debolezza. L’analisi dei principali driver di crescita nei settori considerati conferma il ruolo centrale della domanda estera, soprattutto in un contesto di crescente integrazione dell’Italia nelle catene globali del valore. In uno scenario di forte incertezza geopolitica, valutare in modo integrato i fattori di domanda e le dinamiche competitive sarà essenziale per individuare tempestivamente opportunità di crescita e presidiare i rischi aziendali”.
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