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Vendite diffuse sui listini USA appesantiti da tech e greggio

Commento, Finanza
Vendite diffuse sui listini USA appesantiti da tech e greggio
(Teleborsa) - Seduta negativa per i listini statunitensi con il sentiment ancora gravato dal settore tech e dai rinnovati rischi in Medioriente.

Alle incertezze degli investitori che restano intenti a valutare se i corposi investimenti su infrastrutture e applicazioni AI, si tradurranno in profitti duraturi nel medio-lungo termine, si aggiungono i crescenti timori di un possibile ritorno a una guerra totale tra Stati Uniti e Iran che minaccerebbe i flussi di oro nero attraverso lo Stretto di Hormuz mentre il petrolio torna a correre.

Dall'agenda macro, negli USA, secondo i preliminari dell'Università del Michigan, il sentiment dei consumatori di luglio è stimato in aumento a 54,4 punti rispetto ai 49,5 punti di giugno e superiore ai 51 stimati dagli analisti.

La produzione industriale di giugno ha registrato ancora un +0,1% su base mensile, rispetto al +0,2% indicato dal consensus. Su base annua, ha visto un rialzo dell'1,1%, dopo il +1,67% del mese precedente. La produzione manifatturiera ha riportato una variazione nulla su mese, che si confronta con il +0,1% sia del consensus sia di maggio (dato rivisto da flat).

Nello stesso periodo e area, i prezzi import hanno segnato un +0,3% su mese, e dopo il +1,7% di maggio (rivisto da +1,9%), a fronte di un consensus di -0,7%. Su base annua, la variazione è stata del +7,1%. I prezzi export hanno riportato un calo dello 0,6%, rispetto al +1,2% del mese precedente (rivisto da +1,3%) e una stima di -0,4%. Su anno, il dato ha evidenziato un incremento del 10,2%.

Sessione debole per il listino USA, che scambia con un calo dello 0,34% sul Dow Jones; sulla stessa linea, si muove al ribasso l'S&P-500, che perde lo 0,59%, scambiando a 7.489 punti.

In rosso il Nasdaq 100 (-0,76%); sulla stessa linea, leggermente negativo l'S&P 100 (-0,68%).

In buona evidenza nell'S&P 500 il comparto energia. Nella parte bassa della classifica del paniere S&P 500, sensibili ribassi si manifestano nei comparti telecomunicazioni (-2,33%), beni di consumo secondari (-0,99%) e beni di consumo per l'ufficio (-0,69%).

Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones, Travelers Company (+7,95%), United Health (+2,16%), Cisco Systems (+2,08%) e Johnson & Johnson (+1,40%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Coca Cola, che ottiene -3,14%.

Nulla di fatto per IBM, che passa di mano sulla parità.

Incolore Nike, che non registra variazioni significative, rispetto alla seduta precedente.

Senza slancio Walt Disney, che negozia con un 0%.

Tra i best performers del Nasdaq 100, Seagate Technology (+4,66%), Micron Technology (+3,40%), Western Digital (+2,35%) e Cisco Systems (+2,08%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su Intuitive Surgical, che ottiene -12,75%.

Crolla Cadence Design Systems, con una flessione del 9,55%.

Vendite a piene mani su Synopsys, che soffre un decremento dell'8,52%.

Crolla Netflix, che registra un ribasso del 7,31%, in scia alle attese deludenti da parte della società dalle quali emerge un ulteriore rallentamento della crescita delle vendite, prevedendo un fatturato di 12,86 miliardi di dollari per il trimestre in corso, corrispondente a un progresso del 11,7% annuo, e un utile per azione di 0,82 dollari, entrambi leggermente inferiori alle aspettative degli analisti.

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