Euro ai minimi sul dollaro da maggio 2025, Intesa: debolezza rischia di protrarsi nel breve
(Teleborsa) - Le tensioni sui titoli di stato dei maggiori paesi europei, unite alle scadenze elettorali dei prossimi mesi, peggiorano il quadro attorno alla valuta unica, con il cambio EUR/USD sceso sotto 1,13, segnando il minimo da maggio 2025.
Il mercato forex "appare decisamente influenzato dal fortissimo rialzo dei rendimenti dei governativi di tutte le grandi aree economiche - commentano gli analisti di Intesa Sanpaolo - Una situazione che appare ancora più evidente in Europa, dove la valuta unica è sotto pressione da alcune settimane, nonostante la BCE abbia aumentato di 25 punti base i tassi ufficiali, portando quello sui depositi al 2,5%. La decisione, ampiamente scontata, è la conseguenza del permanere di pressioni inflazionistiche legate soprattutto al rincaro dell'energia, dovuto alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e al conflitto in Ucraina".
Gli esperti fanno notare che l'euro è "indebolito da due elementi concomitanti: il brusco aumento dei rendimenti obbligazionari americani (e il conseguente rialzo del dollaro) e le preoccupazioni sui conti pubblici europei, in particolare quelli francesi. I mercati guardano con crescente preoccupazione alla sostenibilità del debito di Parigi, scaricando l'effetto di questa componente di rischio proprio sulla moneta europea".
Secondo Intesa Sanpaolo, "la debolezza dell'euro rischia di protrarsi, almeno nel breve termine, visti non solo i timori sui bilanci dei paesi dell'Eurozona ma anche l'avvicinarsi di molte scadenze elettorali, nei prossimi mesi, che alimenteranno le tensioni attorno alla valuta unica".
Guardando in particolare al cambio EUR/USD, viene visto come "improbabile un recupero dell'euro contro dollaro, almeno nel breve; troppi i fattori a sfavore della valuta unica rispetto al biglietto verde, specie se la Fed dovesse alzare ancora i tassi e ampliare (a favore del dollaro) il differenziale fra Europa e Stati Uniti". Sul EUR/GBP, viene fatto notare che la sterlina è in marginale debolezza contro euro lungo tutto l'orizzonte previsivo, mentre sul EUR/JPY l'atteso recupero dello yen nel medio termine resta vincolato al prosieguo della restrizione monetaria della Banca del Giappone.
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