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Euro ai minimi da 17 mesi sui rischi fiscali e politici di Francia e Spagna

Per Intesa Sanpaolo e ING possibile discesa verso 1,10. Sterlina sulla difensiva.

Euro ai minimi da 17 mesi sui rischi fiscali e politici di Francia e Spagna
(Teleborsa) - L'euro è sceso fino a 1,1161 sul dollaro (-0,8%), il livello più basso da maggio 2025, con i mercati preoccupati per la crisi fiscale della Francia e per il nuovo rischio politico in Spagna, dove Pedro Sánchez ha convocato elezioni anticipate per il 29 novembre. Venerdì lo spread tra OAT e Bund decennali ha toccato 152 punti base, il massimo dal 2011.

Per ING, la debolezza autonoma dell'euro è "la storia dominante" sul forex. Chris Turner ha osservato che i forti cali di EUR/CHF ed EUR/GBP "indicano un maggiore premio al rischio sull'euro a causa di queste difficoltà fiscali". ING mantiene il target su EUR/USD a 1,1100-1,1120, con rischio di estensione verso 1,10. La BCE, ha aggiunto Turner, ha un compito difficile: parlare con fermezza per contenere l'inflazione, pur essendo attesa a intervenire "a un certo punto" se le vendite sul debito francese sfuggissero di mano. Il quadro ciclico resta negativo, con l'unica sorpresa positiva possibile nelle elezioni di metà mandato USA.

Il dollaro

A sostenere il dollaro contribuisce la maggiore tenuta del ciclo restrittivo della Fed: da fine settembre sono stati rimossi 30 punti base dai rialzi attesi della BCE, contro 13 per la Fed. Il Dxy – l'indice che misura il valore del dollaro statunitense rispetto a un paniere di sei valute estere – è ai massimi dell'anno, con il prossimo obiettivo a 102,85, mentre il mercato prezza tassi Fed invariati a ottobre e un rialzo a dicembre. Intesa Sanpaolo segnala che gli NFP deboli (29mila contro 90mila attesi) "non hanno portato alcun beneficio all'EUR/USD" e che la rottura del supporto a 1,1210 "ha aperto le porte a nuovi scenari" verso 1,10, con view ribassista verso 1,1065.

La sterlina

Il Cable difende 1,3200 dopo il minimo di 1,3190 in Asia. Intesa indica che sotto 1,3180 i ribassisti potrebbero puntare a 1,3140 (minimo del 24 giugno) e poi a 1,3000; solo sopra 1,3300 lo scenario cambierebbe. L'EUR/GBP, sceso a 0,8460 prima di rimbalzare a 0,8475, sfiora il minimo 2026 di 0,8455 del 15 luglio ed è esposto a un'ulteriore discesa verso 0,8420.

(Foto: Mika Baumeister on Unsplash)
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