(Teleborsa) -
Seduta positiva per le Borse europee, Piazza Affari compresa, grazie all'
avanzare dei negoziati tra Russia e Ucraina e alle speranze che la tregua tra Iran e Stati Uniti regga in vista dei colloqui in Pakistan del fine settimana. Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran sembra reggere in larga misura, sebbene continuino gli scontri tra Israele e la milizia libanese Hezbollah. In questo contesto, il
prezzo del petrolio rimane a livelli incompatibili con un rapido allentamento delle pressioni inflazionistiche.
Il presidente statunitense
Donald Trump continua ad alternare segnali di apertura a pressioni esplicite sull'Iran, esprimendo fiducia nei prossimi colloqui e al contempo avvertendo Teheran di non ostacolare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. Il vicepresidente statunitense
J.D. Vance ha dichiarato che la delegazione negoziale americana in partenza per il Pakistan non sarà ricettiva se l'Iran "cercherà di ingannare" gli Stati Uniti.
Sul
fronte macroeconomico, negli
Stati Uniti, a marzo, l'
inflazione headline ha
segnato variazioni di +0,9% m/m (come atteso) e di +3,3% a/a (rispetto a +3,4% atteso e +2,4% precedente), mentre quello core di +0,2% m/m (come a febbraio) e di +2,6% a/a (rispetto a +2,7% atteso e +2,5% precedente). Su base mensile la componente energia è salita di +10,9%, trainata da +21,2% messo a segno dalla benzina (variazione record dal 1967, che ha determinato quasi il 75% di quella dell'intero paniere), mentre la componente alimentare è rimasta complessivamente invariata.
In
Italia, a febbraio, la
produzione industriale è
aumentata di +0,1% m/m, contro +0,5% atteso e -0,6% precedente. "Nel 1° trimestre 2026 la produzione industriale italiana è quindi in rotta per una contrazione, aggravata dal dato di marzo che sarà probabilmente negativo, ed anche per il trimestre in corso è difficile che riesca a fornire un contributo positivo alla crescita", commenta
Intesa Sanpaolo.
Lieve aumento per l'
euro / dollaro USA, che mostra un rialzo dello 0,29%. Lieve aumento dell'
oro, che sale a 4.776,9 dollari l'oncia. Il
Petrolio (Light Sweet Crude Oil) mostra un timido guadagno e segna un +0,41%.
Scende lo
spread, attestandosi a +77 punti base, con un calo di 2 punti base, mentre il
BTP decennale riporta un rendimento del 3,82%.
Tra gli indici di Eurolandia seduta senza slancio per
Francoforte, che riflette un moderato aumento dello 0,47%, ferma
Londra, che segna un quasi nulla di fatto, e piccolo passo in avanti per
Parigi, che mostra un progresso dello 0,45%.
Piazza Affari continua la sessione in rialzo, con il
FTSE MIB che avanza a 47.701 punti, continuando la scia rialzista evidenziata da tre guadagni consecutivi, innescata mercoledì scorso; sulla stessa linea, il
FTSE Italia All-Share continua la giornata in aumento dello 0,83%. Positivo il
FTSE Italia Mid Cap (+1,43%); sulla stessa linea, in denaro il
FTSE Italia Star (+1,47%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, decolla
Buzzi, con un importante progresso del 5,57%. In evidenza
Brunello Cucinelli, che mostra un forte incremento del 5,42%. Denaro su
STMicroelectronics, che registra un rialzo del 3,05%. Bilancio decisamente positivo per
Prysmian, che vanta un progresso del 2,94%.
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Leonardo, che prosegue le contrattazioni a -5,10%. Si concentrano le vendite su
Avio, che soffre un calo del 4,82%. Vendite su
Fincantieri, che registra un ribasso del 2,24%. Seduta negativa per
ENI, che mostra una perdita dell'1,90%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
Comer Industries (+6,90%),
Reply (+5,67%),
Alerion Clean Power (+5,26%) e
Webuild (+4,21%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
D'Amico, che prosegue le contrattazioni a -5,60%. Sotto pressione
BFF Bank, che accusa un calo del 2,17%. Scivola
Revo Insurance, con un netto svantaggio dell'1,91%. Deludente
MARR, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.