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Sui livelli della vigilia Borsa Italiana, cresce l'attesa sulla Fed di Warsh

Commento, Finanza, Spread
Sui livelli della vigilia Borsa Italiana, cresce l'attesa sulla Fed di Warsh
(Teleborsa) - Stabile Piazza Affari, che non aggancia il trend moderatamente rialzista dei principali mercati europei. Complessivamente, un clima cauto dopo i recenti rialzi in scia all'intesa tra Iran e Stati Uniti, con le due parti che si preparano a firmare il memorandum venerdì 19 in Svizzera. Nello stretto di Hormuz, intanto, l'Iran ha confermato il transito di alcune petroliere che hanno quindi superato la zona di blocco imposta dagli USA circa due mesi fa.

L'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE) ha drasticamente rivisto al ribasso le sue previsioni sulla domanda globale di petrolio per quest'anno, a causa dell'aumento dei prezzi che pesa sui consumi, ma ha affermato che una ripresa dell'offerta nel dopoguerra potrebbe portare a un'eccedenza di petrolio nel 2027. I prezzi del petrolio sono crollati bruscamente, e ora viaggiano sotto gli 80 dollari al barile, nella speranza che un accordo per porre fine alla guerra con l'Iran possa sbloccare lo Stretto di Hormuz. Tuttavia, l'AIE ha affermato che una ripresa completa potrebbe richiedere tempo, avvertendo che le scorte di petrolio rimangono sotto forte pressione.

Sale intanto l'attesa per la prima riunione della Federal Reserve statunitense sotto la guida di Kevin Warsh. Sebbene ci si aspetti ampiamente che i tassi rimangano invariati, tra il 3,50% e il 3,75%, la posta in gioco va oltre la decisione stessa e gli analisti si aspettano un cambio di tono rispetto al passato. Inoltre, le nuove proiezioni del dot plot dovrebbero mostrare stime di inflazione più elevate, mentre crescita e disoccupazione resterebbero sostanzialmente stabili.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici, in Eurozona, Eurostat ha confermato che il tasso di inflazione annuale si è attestato al 3,2% a maggio 2026, in aumento rispetto al 3% di aprile. Un anno prima, il tasso era dell'1,9%.

Intanto in Italia, gli ordini per il BTP Italia Sì, il nuovo titolo di Stato indicizzato all'inflazione italiana, hanno raggiunto quota 6 miliardi di euro durante la mattinata del terzo giorno di emissione, dopo i 2,18 miliardi totalizzati ieri e i 3,18 miliardi di lunedì.

L'Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,16. Nessuna variazione significativa per l'oro, che scambia sui valori della vigilia a 4.331 dollari l'oncia. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,11%.

Avanza di poco lo spread, che si porta a +70 punti base, evidenziando un aumento di 1 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 3,62%.

Tra i listini europei poco mosso Francoforte, che mostra un +0,12%, sostanzialmente invariato Londra, che riporta un moderato +0,02%, e giornata moderatamente positiva per Parigi, che sale di un frazionale +0,24%.

Piazza Affari continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,08% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, si muove intorno alla parità il FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 55.276 punti.

Guadagni frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (+0,3%); leggermente negativo il FTSE Italia Star (-0,29%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza Saipem (+1,87%), Banco BPM (+1,86%), Unicredit (+1,58%) e Prysmian (+1,20%).

Le peggiori performance, invece, si registrano su DiaSorin, che ottiene -2,62%.

Sotto pressione Inwit, con un forte ribasso del 2,52%.

Soffre Ferrari, che evidenzia una perdita dell'1,94%.

Preda dei venditori Avio, con un decremento dell'1,74%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, BFF Bank (+10,67%), Technoprobe (+3,11%), Cementir (+2,78%) e Caltagirone SpA (+2,40%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su ERG, che prosegue le contrattazioni a -2,14%.

Si concentrano le vendite su Juventus, che soffre un calo del 2,12%.

Vendite su WIIT, che registra un ribasso del 2,05%.

Seduta negativa per Brembo, che mostra una perdita dell'1,88%.
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