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Goldman Sachs stima CPI USA core di giugno +0,17% su mese e +2,76% annuo

Finanza
Goldman Sachs stima CPI USA core di giugno +0,17% su mese e +2,76% annuo
(Teleborsa) - Gli analisti di Goldman Sachs prevedono che l'indice USA dei prezzi al consumo core di giugno, in uscita martedì prossimo, aumenterà dello 0,17% su base mensile, a fronte di un consensus di +0,3%, e del 2,76% annuo contro il +2,9% stimato dal mercato.

Inoltre, si attendono un calo dello 0,11% m/m dei prezzi al consumo complessivi, rispetto a un consensus a -0,1%, a causa della riduzione dei prezzi dell'energia.

"La nostra previsione è coerente con un aumento dello 0,24% della spesa per consumi personali (PCE) core a giugno, che riflette un altro forte aumento della componente dei servizi finanziari", evidenzia Goldman Sachs.

Premesso ciò, gli esperti della banca d'affari si aspettano di osservare quattro principali trend:

In primis, si attendono "un'inflazione debole nel settore automobilistico, che riflette un calo dello 0,5% dei prezzi delle auto usate e dello 0,1% sia dei prezzi delle auto nuove sia nella categoria delle assicurazioni auto".

In secondo luogo, prevedono "valori contenuti per le categorie relative agli alloggi: un aumento dello 0,23% nella categoria OER e dello 0,17% nella categoria degli affitti, a testimonianza del continuo rallentamento del loro trend di base".

Goldman Sachs prevede poi "aumenti più moderati nelle categorie dei servizi per i viaggi (tariffe aeree: +1,5%; hotel: +0,3%), in linea ai segnali provenienti da altri dati sui prezzi" e "una pressione al ribasso dovuta alla potenziale stagionalità residua, anche nelle categorie delle comunicazioni e delle auto nuove".

Infine, gli analisti si aspettano aumenti mensili dei prezzi al consumo core intorno allo 0,2% nei prossimi due mesi, "a causa del continuo rallentamento nelle categorie relative agli alloggi e dell'inversione della pressione al rialzo esercitata dall'aumento dei prezzi del carburante per aerei e dai Mondiali di calcio sulle categorie dei servizi di viaggio".

Tuttavia, i rischi sarebbero orientati al rialzo "qualora le perturbazioni dei mercati petroliferi e i conseguenti aumenti dei prezzi del petrolio si rivelassero più persistenti del previsto".

(Foto: Angelique Johnson / Pixabay)
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