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Piazza Affari in leggero rialzo mentre il rendimento del BTP decennale scende al 4,62%

Focus sui dati macro nella seduta odierna

Commento, Finanza, Spread
Piazza Affari in leggero rialzo mentre il rendimento del BTP decennale scende al 4,62%
(Teleborsa) - Seduta in rialzo per le Borse europee, in una giornata contraddistinta da una certa volatilità, mentre il greggio Brent scende sotto i 100 dollari al barile sia per effetto dell'incremento dei flussi di petrolio in uscita dall'Arabia Saudita sia della proposta francese di un rilascio coordinato delle riserve strategiche di petrolio e gasolio, che contribuisce ad attenuare le pressioni sui prezzi.

Il dato più osservato della giornata, nel Vecchio Continente, è stato l'inflazione dell'Eurozona, che nella misura armonizzata preliminare di settembre è salita al 3,8% a/a dal 3,2% di agosto, superando lievemente le attese (3,7%) e raggiungendo il livello più elevato dal settembre 2023. L'accelerazione riflette principalmente il rincaro di petrolio e gas legato alle tensioni in Medio Oriente (energia +19% a/a circa), mentre la componente core è aumentata solo marginalmente al 2,5% dal 2,4%, in linea con le attese.

Negli Stati Uniti l'evento clou è stato la pubblicazione dell'employment report di settembre, che è risultato peggiore delle aspettative: contro attese di stabilità, il tasso di disoccupazione è salito marginalmente al 4,2% (favorito da un leggero incremento di quello di partecipazione), mentre i nuovi occupati non agricoli si sono attestati a 29 mila unità (contro 90 mila previste), con un'ampia revisione dei dati dei due mesi precedenti (la variazione di luglio è passata a -10 mila da +21 mila e quella di agosto a +133 mila da +162 mila).

Pur mantenendosi su livelli elevati, sono in calo i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona, sostenuti dal rallentamento del mercato del lavoro statunitense e dal rientro delle quotazioni energetiche. Rimane alta l'attenzione sull'OAT francese, perchè il mercato continua a mostrare scetticismo sulla capacità della Francia di riportare sotto controllo i conti pubblici e teme che l'aumento dei costi di finanziamento possa pesare sulla crescita dei Paesi più indebitati dell'area euro.

Leggera crescita dell'euro / dollaro USA, che sale a quota 1,128. L'Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,21%. Prevalgono le vendite sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua la giornata a 88,43 dollari per barile, in forte calo del 4,78%. Lo spread si posiziona a +120 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni che si posiziona al 4,62%.

Nello scenario borsistico europeo ben impostata Francoforte, che mostra un incremento dell'1,26%, giornata moderatamente positiva per Londra, che sale di un frazionale +0,49%, e tonica Parigi che evidenzia un bel vantaggio dello 0,91%.

Seduta in lieve rialzo per Piazza Affari, con il FTSE MIB, che avanza a 50.363 punti; sulla stessa linea, lieve aumento per il FTSE Italia All-Share, che si porta a 52.915 punti. Pressoché invariato il FTSE Italia Mid Cap (+0,08%); come pure, sui livelli della vigilia il FTSE Italia Star (+0,05%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, effervescente Technoprobe, con un progresso del 6,65%. Incandescente STMicroelectronics, che vanta un incisivo incremento del 5,91%. In primo piano Prysmian, che mostra un forte aumento del 4,69%. In luce Inwit, con un ampio progresso del 2,28%.

Le peggiori performance, invece, si registrano su Fincantieri, che ottiene -3,80%. Soffre BPER Banca, che evidenzia una perdita del 2,96%. Preda dei venditori Banco BPM, con un decremento dell'1,79%. Sottotono Unicredit che mostra una limatura dell'1,48%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, BF (+4,44%), D'Amico (+3,02%), Gens Aurea (+1,98%) e Carel Industries (+1,97%).

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Revo Insurance, che prosegue le contrattazioni a -4,80%. Si concentrano le vendite su Banca Ifis, che soffre un calo del 4,24%. Vendite su TXT E-solutions, che registra un ribasso del 3,36%. Seduta negativa per BFF Bank, che mostra una perdita del 3,12%.
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