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Anima, utile netto normalizzato +16% nel primo semestre, raccolta netta ex Ramo I a -5,2 miliardi

Finanza
Anima, utile netto normalizzato +16% nel primo semestre, raccolta netta ex Ramo I a -5,2 miliardi
(Teleborsa) - ANIMA Holding ha registrato una raccolta netta nel primo semestre 2026 (con esclusione dei portafogli assicurativi di Ramo I) negativa per 5,2 miliardi di euro rispetto a positivi 0,6 miliardi al netto della fuoriuscita dei fondi precedentemente gestiti su mandato di Etica SGR.

I patrimoni gestiti e amministrati a fine giugno 2026 ammontano a 212,2 miliardi rispetto a 206,6 miliardi a giugno 2025 (+3%).

Le commissioni nette di gestione sono state pari a 184,7 milioni (+3%). Le commissioni di incentivo sono state pari a 64,2 milioni (+80%). Considerando queste ultime e gli altri proventi, i ricavi totali sono risultati pari a 286,8 milioni, in crescita del 16%.

I costi operativi ordinari si sono attestati a 79,6 milioni di euro, in crescita dell’1% rispetto ai 78,8 milioni di euro dell’H1 2025. Il rapporto fra costi e ricavi netti complessivi, escludendo da questi ultimi le commissioni di incentivo, è sceso dal 37,1% al 35,8%.

La voce Altri costi e ricavi include l'effetto a conto economico dell’acquisizione della quota residua (20%) di Castello SGR, perfezionata alla fine di giugno (-3,1 milioni) e un provento di 4,0 milioni da acquisizione e utilizzo di crediti fiscali di terzi. L’anno scorso incorporava invece un ricavo una tantum di 31,8 milioni da un distributore, parametrato alla raccolta netta del quinquennio precedente.

Nonostante l’assenza del ricavo una tantum, l’utile ante imposte del primo semestre 2026 - attestatosi a 225,2 milioni – ha superato del 5% i 214,5 milioni del primo semestre 2025; analogamente, l’utile netto si è attestato a 158,8 milioni (+3%).

Infine, l’utile netto normalizzato (che non tiene conto di costi o ricavi straordinari e/o non monetari fra i quali gli ammortamenti di intangibili a vita utile definita e i proventi una tantum) è stato pari a 178,4 milioni, in crescita del 16%.

La cassa netta è stata pari a 604,3 milioni rispetto ai 211,3 milioni di liquidità al 30 giugno 2025 e ai 491,2 milioni al 31 dicembre 2025. La variazione rispetto a inizio anno riflette la generazione di cassa da attività operative, l’apprezzamento della quota in Monte dei Paschi di Siena (1,7% del capitale sociale) e il pagamento di dividendi per 162,6 milioni.


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