(Teleborsa) - Centinaia di studenti tra i 13 e i 17 anni si sono sfidati in una
competizione di STEM e robotica alla Scuola Politecnica e delle Scienze di Base dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che ha ospitato per il secondo anno consecutivo la
First Lego League Challenge. I ragazzi, organizzati in squadre provenienti dalla Campania e da altre regioni, hanno affrontato prove di robotica e problem solving utilizzando robot costruiti e programmati con kit LEGO®.
Il tema dell’edizione 2024, UNEARTHED™, era
dedicato alla scoperta del sottosuolo e all’archeologia: su un campo che riproduceva un sito di scavo, ogni team aveva due minuti e mezzo per completare il maggior numero possibile di missioni. Oltre alla gara sul campo, l
e squadre hanno presentato alla giuria un progetto scientifico originale, supportato da un mock-up.A vincere la competizione sono stati
gli studenti del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina, che si sono distinti sia
nella robot game sia per la qualità del progetto. Gli studenti hanno trionfato sul campo completando il maggior numero di missioni e hanno convinto la giuria con il loro progetto scientifico.
L’organizzazione della tappa partenopea è stata affidata ai docenti della
Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, che hanno ricoperto i ruoli di arbitri e giudici di gara, coordinati dai professori
Laura Celentano, Alfonso William Mauro e Viviana Saitto. Il
presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, Andrea Prota, ha portato i saluti istituzionali: "Questa iniziativa mette insieme sorriso, allegria e formazione.
Serve ad avvicinare i ragazzi, non solo della nostra regione, al mondo universitario – ha dichiarato Prota – facendoli entrare nelle nostre aule e nei nostri spazi. L’evento diventa una sfida capace di far emergere le loro inclinazioni verso i nostri ambiti di studio e verso la scuola".
"E’ una
grande gioia constatare il risultato di una sinergia d’intenti culturali e valori tra noi, le scuole secondarie della Campania e di regioni limitrofe, e di prestigiosi enti culturali, come la Scuola di Robotica di Genova, - ha dichiarato
la professoressa Celentano - all’insegna dell’incentivo allo studio e all’applicazione delle discipline STEM, e dell’automazione e della robotica come strumenti operativi".
"Il bello di questa iniziativa è che
ogni anno propone una sfida differente. Il tema di quest’anno Unearthed ha portato i giovani partecipanti a scoprire la ricchezza del sottosuolo anche con il contributo dei seminari svolti dai docenti della Federico II che hanno spazio dalle rovine archeologiche alla geologia passando per le tecnologie a servizio", ha commentato la
professoressa Saitto."L’iniziativa della
First Lego League rientra in un piano più ampio di attività svolte in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Ateneo. Il percorso di orientamento degli studenti viene declinato con iniziative per varie fasce di età. Questa in particolare combina il gioco ad attività volte al saper fare", ha concluso il
professore Mauro.Oltre alla competizione, sono state allestite mostre dedicate a dimostratori e prototipi sui temi dell’
Architettura, dell’Ingegneria e delle Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.La manifestazione, riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, si inserisce in un più ampio percorso di orientamento e divulgazione delle discipline STEM,
promuovendo l’apprendimento attraverso il gioco, la progettazione e il lavoro di squadra.