Warsh (Fed), rivedere approccio contro inflazione "onere ingiusto", la banca centrale è indipendente
Le parole di Warsh
(Teleborsa) - L'obiettivo della Federal Reserve resta quello di perseguire una "piena occupazione e la stabilità dei prezzi" e la propria credibilità dipende dalla capacità di restare fedele a questi obiettivi anche in una fase di rapido cambiamento economico.
E' quanto ribadito dal presidente della banca centrale USA, Kevin Warsh, durante la sua testimonianza odierna alla Commissione per i servizi finanziari della Camera statunitense.
Sul tema dell’inflazione che il presidente della Fed ha definito come un "onere ingiusto", dichiarando l'intenzione di "sbarazzarci di questa tassa", ha riconosciuto che il quadro di riferimento adottato in passato "non ha raggiunto il suo obiettivo". Secondo la sua interpretazione, chiedere "un po' più di inflazione" ha finito per produrne molta di più del previsto, spiegando pertanto che la Fed deve rivedere il proprio framework, capire meglio "l’ascesa e la caduta dell’inflazione" e rafforzare gli strumenti con cui comunica e agisce.
In tema proprio di comunicazione, Warsh sostiene che le riforme non devono servire a "nascondere la palla", ma al contrario a fare in modo che Congresso, mercati e cittadini sappiano con maggiore chiarezza "che cosa stiamo facendo". La task force interna, ha aggiunto, dovrà aiutare la Fed a comunicare meglio, senza rinunciare alla trasparenza.
Quanto al quadro macroeconomico, il presidente della Fed ha descritto un'economia statunitense nel complesso solida e mercati finanziari in buone condizioni, riconoscendo però che il settore immobiliare presenta una situazione "molto più disomogenea". La priorità, ha insistito, resta evitare una falsa alternativa tra prezzi stabili e occupazione: "Non credo che siamo davanti a una scelta crudele tra stabilità dei prezzi e piena occupazione".
Sulla regolazione bancaria, Warsh ha rivendicato un approccio più mirato, ritenendo che il "rischio reputazionale" non debba essere usato come criterio generico di supervisione, perché "essere un buon supervisore" significa fermare i comportamenti rischiosi senza bloccare l’attività economica.
Interrogato poi sull’indipendenza della banca centrale e sui rapporti con il Tesoro, Warsh ha ribadito che la Fed deve essere percepita come indipendente per svolgere al meglio il proprio lavoro, ammettendo comunque che tra le due istituzioni esistono discussioni frequenti, senza che ciò comprometta però l’autonomia decisionale.
Sulla politica monetaria, Warsh ha messo poi in guardia dagli eccessi, affermando che tassi eccezionalmente bassi possono offrire a molti l’occasione irripetibile di acquistare casa, ma la banca centrale deve evitare dinamiche di “boom and bust”. Per questo, ha spiegato, la Fed deve mantenere chiaro l’obiettivo, non reagire in modo eccessivo al dato di giornata e ricostruire pienamente la propria credibilità dopo una fase segnata da sorprese inflazionistiche.
Warsh ha anche affrontato il legame tra stabilità finanziaria all’innovazione tecnologica. L'intelligenza artificiale è stata descritta come "una grande opportunità", ma anche come una fonte di rischi e nuove pressioni per banche, infrastrutture e autorità di vigilanza. Se ben governata, ha sostenuto, questa ondata tecnologica può aumentare produttività, salari e crescita ma richiede istituzioni capaci di aggiornare strumenti, standard e regole.
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