(Teleborsa) - Lasciare un segno duraturo, trasmettere conoscenze e ispirare le nuove generazioni, ma anche costruire un ponte solido tra l’esperienza maturata e le sfide del futuro. Con questo obiettivo si è svolto a Roma il “
Premio Maestro del Made in Italy”, promosso dalla Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy, con il supporto del Ministero delle Imprese e del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
“Il Premio Maestro del Made in Italy riconosce oggi figure che non si limitano a creare impresa, ma che custodiscono, tramandano e reinterpretano saperi preziosi. Sono protagonisti di un percorso che unisce tradizione e innovazione, contribuendo a rafforzare e diffondere nel mondo l’identità e la qualità del Made in Italy” – ha sottolineato il presidente della Fondazione Imprese e Competenze del Made in Italy
Giovanni Brugnoli - Questo riconoscimento non celebra solo risultati raggiunti, ma soprattutto la capacità di generare futuro, formando nuove competenze, alimentando la cultura del fare e promuovendo un modello imprenditoriale fondato su responsabilità, creatività e visione internazionale”.
Ad essere
premiati 19 tra imprenditrici e imprenditori che incarnano con passione e competenza l’eccellenza italiana. Donne e uomini capaci di innovare senza perdere il legame con le proprie radici.
“I Maestri che oggi celebriamo sono donne e uomini che rappresentano l’eccellenza e l’autenticità del nostro Made in Italy, custodi di competenze e protagonisti di una tradizione in continuo rinnovamento, capace di creare un ponte solido tra le generazioni. - ha sottolineato il ministro delle Imprese e del Made in Italy,
Adolfo Urso - Il Premio ‘Maestro del Made in Italy’, conferito oggi per la prima volta a 19 imprenditrici e imprenditori, rende omaggio a percorsi esemplari che esprimono, con talento, dedizione e visione, il meglio della capacità produttiva italiana. Storie diverse, unite da un tratto comune: creare valore nel tempo nei settori più identitari del Paese, dall’agroalimentare alla moda”.
L’Italia ha sviluppato nei principali settori produttivi, un modello d’eccellenza riconosciuto a livello globale, con un export che
supera i 600 miliardi di euro. Un successo che nasce proprio dall’impegno di imprese, famiglie e artigiani che, generazione dopo generazione, hanno preservato e innovato il proprio sapere, restando radicati nel territorio anche di fronte alle difficoltà.
Secondo
Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito “Oggi celebriamo l'eccellenza di maestri artigiani e imprenditori che ogni giorno realizzano quello straordinario patrimonio che è il Made in Italy e che il mondo intero ci invidia. Sono il simbolo dell'Italia che si rimbocca le maniche per creare futuro, benessere e occupazione. Per dare forza a questo patrimonio abbiamo messo l'istruzione tecnica e professionale al centro del nostro sistema formativo, superando definitivamente il pregiudizio che per troppo tempo l'ha considerata un’istruzione di serie B. Con la riforma del 4+2 e l’istituzione del Liceo del Made in Italy stiamo costruendo i pilastri di una scuola dove non ha più senso distinguere tra licei e istituti tecnici. Il legame tra scuola e mondo del lavoro è nel DNA della nostra visione. Dobbiamo rompere le vecchie incrostazioni ideologiche: se la scuola non dialoga con la realtà, rischiamo di perdere opportunità straordinarie e di minare la competitività del Paese. Voglio ringraziare i docenti e i maestri del lavoro che, con dedizione quotidiana, operano per un obiettivo comune: offrire ai nostri ragazzi gli strumenti per essere protagonisti del proprio domani”.
I PremiatiGiacomo Ponti, Ponti SPA, per aver consolidato e innovato una storica eccellenza del settore alimentare italiano.
Giuseppe Santoni, Santoni SPA, per l’eccellenza nel settore tessile, abbigliamento, moda e la valorizzazione del saper fare artigianale.
Giuseppe Zullo, Piano Paradiso di G. Zullo Srl, per aver unito tradizione gastronomica e innovazione creativa nel territorio.
Katia Balducci, Navigo Toscana s.c.a.r.l., per lo sviluppo del design nautico e della filiera dell’innovazione.
Riccardo Civitella, Civitella Creazioni Marmi, per la valorizzazione dell’artigianato artistico italiano.
Michele Frisoli, Manta Group Srl, per l’eccellenza nell’aerospazio e l’innovazione industriale.
Massimo Leo, Leo Costruzioni SPA, per il contributo allo sviluppo infrastrutturale e territoriale
Manlio Romanelli, M-Cube SPA, per l’innovazione nei servizi digitali e IT.
Aldo Werdin, Excelsior Palace Hotel Srl, per l’eccellenza nel turismo e nell’ospitalità italiana.
Filippo Girardi, Midac SPA, per il contributo nel settore energia e sostenibilità industriale.
Stefano Messina, Ignazio Messina & C SPA, Per lo sviluppo della logistica e dei trasporti internazionali
Jacopo Tonino Poli, Poli Distillerie Srl, per la valorizzazione della tradizione distillatoria italiana
Gianni Schiavon, Zintek Srk, per l’innovazione nelle costruzioni nel mondo dell’architettura.
Fiorella Bafile, Tindora Cosmetics Srl, per la ricerca e innovazione nel settore biotecnologico.
Dario Gianandrea Ferrari, Intercos SPA, per la ricerca e innovazione nel settore biotecnologico.
Elena Balsamini, Il Guado, per il valore nelle imprese culturali e creative.
I Premi SpecialiAngelo Bruscino, Greenenergy Holding SPA (Sostenibilità) per l’impegno nella transizione energetica e sostenibile.
Armando de Nigris, Acetificio M. De Nigris Srl (Giovane Maestro), per la capacità di innovare nel solco della tradizione
Carla Casini, Alma SPA (Maestra del Made in Italy), per la leadership e il contributo femminile all’eccellenza italiana