Milano 13:48
45.207 +0,58%
Nasdaq 31-dic
25.250 0,00%
Dow Jones 31-dic
48.063 0,00%
Londra 13:48
9.973 +0,42%
Francoforte 13:48
24.551 +0,25%

Dai pedaggi autostradali alle sigarette: 2026 all'insegna dei rincari

Scattano gli aumenti anche su diesel, pacchi e tassa di soggiorno. Assoutenti: "Stangata da 900 milioni di euro sulle tasche dei consumatori"

Economia
Dai pedaggi autostradali alle sigarette: 2026 all'insegna dei rincari
(Teleborsa) - Va dalle autostrade alle sigarette, dai pacchi alle transazioni finanziarie, la lunga lista di rincari legati scattati ieri, in parte anche alle misure introdotte dalle legge di bilancio. Sul piede di guerra le associazioni dei consumatori. Assoutenti parla di una stangata da complessivi 900 milioni di euro sulle tasche dei consumatori.

"A partire da oggi sarà più costoso fare rifornimento di gasolio, a causa del rialzo delle accise pari a +4,05 centesimi di euro che porterà nelle casse dello Stato circa 552 milioni di euro nell'intero 2026 – analizza Assoutenti –. Scattano anche i rincari per sigarette e prodotti da tabacco, a causa dei rialzi delle accise su tali beni decisi dal governo, con incrementi di prezzo dai 15 centesimi di euro per le sigarette tradizionali ai 50 centesimi per il tabacco trinciato, con un costo per la collettività stimato in 213 milioni di euro nel 2026. Cattive notizie anche sul fronte dell' Rc auto: sale infatti al 12,5% l'aliquota sulle polizze accessorie per rischi di infortunio al conducente e rischio di assistenza stradale per i contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1 gennaio 2026, con un aggravio di spesa da 115 milioni di euro sugli assicurati. Infine da oggi sono salite anche le tariffe dei pedaggi autostradali , con un aumento del +1,5% che si traduce – secondo i calcoli di Assoutenti – in un maggiore costo da circa 20 milioni di euro annui, considerata la spesa delle famiglie italiane per la voce pedaggi. Solo per queste voci la stangata che si abbatterà nel 2026 sui consumatori italiani raggiunge così i 900 milioni di euro, a dimostrazione di come gli utenti, e in particolare la categoria degli automobilisti siano sempre più limoni da spremere quando si tratta di reperire risorse".

Rialzi al casello – Per i pedaggi arriva l'adeguamento tariffario all'inflazione. È pari all'1,5% e viene applicato per la quasi totalità della concessioni autostradali. Fanno eccezione le società Concessioni del Tirreno (Tronco A10 e A12), Ivrea-Torino-Piacenza (Tronco A5 e A21) e Strada dei Parchi (autostrade A24-A25 Roma L'Aquila e diramazione Torano-Pescara), per le quali non sono previste variazioni tariffarie a carico degli automobilisti. Sulla concessionaria Salerno-Pompei-Napoli invece le tariffe saliranno dell'1,925%; mentre sull'Autostrada del Brennero, con concessione scaduta e in corso il riaffidamento (la procedura di gara è aperta), i pedaggi aumenteranno dell'1,46%.

Aumentano accise sul tabacco – La legge di bilancio introduce l'aumento progressivo nel triennio 2026-2028 dell'importo minimo fisso delle accise su sigarette e tabacco trinciato. Per le sigarette la misura si tradurrà in un aumento del prezzo per tutte le fasce di prezzo: in media circa 15 centesimi a pacchetto per il 2026, circa 25 centesimi a pacchetto per il 2027 e circa 40 dal 2028. Gli aumenti scatteranno anche per le sigarette elettroniche.

Diesel più caro – Sempre la manovra stabilisce la parificazione delle aliquote dell'accisa sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante. Di conseguenza, da gennaio scatta una riduzione dell'accisa sulla benzina di 4,05 centesimi di euro per litro e un corrispondente aumento di quella sul gasolio impiegato come carburante. Considerando anche l'Iva, calcola Staffetta Quotidiana, l'impatto sui prezzi sarà di circa cinque centesimi al litro, portando la benzina a 1,73 euro al litro e il gasolio a 1,784 euro al litro.

Sale l'imposta di soggiorno – Anche nel 2026, secondo quanto stabilito dalla manovra, i comuni potranno incrementare l'imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive nel proprio territorio, fino a 2 euro per notte. Inoltre, in base ad una norma del decreto anticipi, i comuni della Lombardia e del Veneto a non più di 30 chilometri dalle sedi in cui si svolgeranno i Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026 potranno istituire l'imposta o incrementarla di massimo 5 euro.

Assicurazioni –
Sale al 12,5% l'aliquota sulle polizze accessorie per rischi di infortunio al conducente e rischio di assistenza stradale per i contratti nuovi o rinnovati.

Tassa sui pacchi – Scatta il contributo di 2 euro sulle spedizioni sotto i 150 euro in arrivo da paesi extra Ue.

Transazioni finanziarie – Raddoppia (dallo 0,2% allo 0,4%) l'aliquota dell'imposta sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin tax.

Niente rialzi per le multe –
Il decreto Milleproroghe sospende per tutto il 2026 l'aggiornamento biennale delle sanzioni previste dal codice della strada.

Salvi gli scali dell'Emilia-Romagna – Chi viaggerà su alcuni aeroporti dell'Emilia-Romagna non sarà gravato dalla tassa d'imbarco: la manovra dispone infatti l'esenzione dal pagamento dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco negli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma.

Rinviate sugar e plastic tax – Scongiurata l'introduzione della tassa sulle bevande edulcorate e quella sulla plastica monouso, entrambe differite al primo gennaio 2027.
Condividi
```